L’interrogazione dei consiglieri Franchetto e Bonfante sulle ville del lago si intreccia con le tensioni sulle infrastrutture. La polemica: «Ci sono beni inutilizzati e intanto le opere necessarie rimangono bloccate»

Chincarini: «Troppe incongruenze in Regione»

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
(g.b.)

«Non è facile dire se sia gius­to o meno uti­liz­zare per il pri­mo stral­cio del­la vari­ante alla statale 11 il finanzi­a­men­to che la Regione ave­va des­ti­na­to allo svin­co­lo di via Der­na. L’unica cosa che si può dire è che è vera­mente triste vedere come van­no le cose».Il sin­da­co non vuole entrare nel mer­i­to dell’assegnazione dei due mil­ioni e mez­zo di euro che il pres­i­dente di Vene­to Strade, Gas­tone Vinerbi­ni, ha ipo­tiz­za­to di usare per il pri­mo stral­cio di vari­ante, ovvero il com­ple­ta­men­to del­la tan­gen­ziale di Peschiera. Il finanzi­a­men­to è inser­i­to nel piano tri­en­nale di Vene­to Strade, che lo attribuisce al prog­et­to di svin­co­lo di via Der­na: bretel­la di col­lega­men­to tra la roton­da di Cav­al­caselle — dove con­fluis­cono le strade regionale 11, la nuo­va vari­ante alla statale e la super­stra­da per Affi — i gran­di parchi, in tes­ta, e le local­ità del­la spon­da garde­sana veronese. Poiché questo prog­et­to è fer­mo allo sta­dio pre­lim­inare, l’idea avan­za­ta da Vinerbi­ni è di usare i sol­di già stanziati per coprire il mag­gior cos­to del pri­mo stral­cio di vari­ante alla statale, la cui Con­feren­za di servizi dovrebbe essere chiusa entro gennaio.«È un dato che deve far pen­sare», riprende Chin­car­i­ni, «la Con­feren­za è sta­ta aper­ta il 27 aprile. In quel­la sede era­no sta­ti illus­trati i cor­ret­tivi richi­esti dal Comune, che sono sta­ti accettati. Sem­pre in quel momen­to é sta­to fat­to pre­sente che occor­re­va prevedere un col­lega­men­to tra le due strade provin­ciali dirette ai Dol­ci e al Frassi­no: la chiusura dell’incrocio di Forte Laghet­to, con­seguente al pas­sag­gio del­la vari­ante, com­por­ta la neces­sità di garan­tire un acces­so e l’ipotesi è questo col­lega­men­to tra le due provin­ciali. È triste ammet­tere che si deb­ba atten­dere tut­to questo tem­po per sapere se viene accolto un pezzetti­no di provinciale».Sarà la chiusura del­la Con­feren­za di servizi a definire l’aggiornamento del cos­to dell’intervento ma l’assessore provin­ciale ai Trasporti, Luca Sebas­tiano, par­la di un incre­men­to tra i cinque e i sette mil­ioni di euro. Su questo fronte Chin­car­i­ni ritor­na in modo criti­co nei con­fron­ti dei gran­di enti pub­bli­ci: «Ritorno su argo­men­ti che pos­sono sem­brare i soli­ti, ma ci sono incon­gruen­ze che con­tin­uo a non capire: cosa impedisce a Regione e Provin­cia, ad esem­pio, di ver­i­fi­care le loro pro­pri­età immo­bil­iari e decidere cosa farne piut­tosto che ten­er­le ferme, mag­a­ri in cat­tive con­dizioni, e poi non avere i sol­di per fare le infra­strut­ture necessarie?».Un inter­rog­a­ti­vo che è anche ogget­to di un’interrogazione alla Giun­ta regionale pre­sen­ta­ta dai con­siglieri Gus­ta­vo Franchet­to e Fran­co Bon­fante pro­prio sug­li immo­bili di pro­pri­età del­la Regione ubi­cati a Peschiera: i con­siglieri chiedono di sapere se sono real­mente occu­pati da dipen­den­ti del­la Regione e con quali cri­teri sono state fat­te le asseg­nazioni. «Impeg­nare i sol­di e non usar­li por­ta a ritrovar­si in queste situ­azioni men­tre il ter­ri­to­rio ha bisog­no di opere. Il pro­gram­ma tri­en­nale di Vene­to Strade include anche la roton­da sul­la Garde­sana ori­en­tale in prossim­ità del­la casa di cura Ped­er­zoli. Un altro por­get­to», con­clude Chin­car­i­ni, «di cui non si sa nul­la».

Parole chiave: -