E' impossibile limitare i prelievi oltre gli attuali 11 metri cubi/secondo

Chiusi i rubinetti, il Garda cresce

20/09/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Riducen­do dras­ti­ca­mente i pre­lievi d’ac­qua dal Gar­da, ora attes­ta­ti sug­li 11 metri cubi al sec­on­do, il liv­el­lo del lago ha ripreso a salire più o meno d’un cen­timetro al giorno. Impos­si­bile chi­ud­ere del tut­to i rubi­net­ti allo sbar­ra­men­to di Salionze, anche se le esi­gen­ze del set­tore agri­co­lo, vol­gen­do ormai la sta­gione al ter­mine, sono sod­dis­fat­te. Ci sono i laghi di Man­to­va che non pos­sono essere prosci­u­gati e c’è una notevolis­si­ma fau­na itti­ca nei due canali Vir­gilio e Seri­o­la, oltrechè lun­go il cor­so del Min­cio, che ver­rebbe con­dan­na­ta a morte nel caso d’un bloc­co dei flus­si dal Gar­da. Meno di così, in sostan­za, non è pos­si­bile scari­care dal lago. La , che ave­va rilan­ci­a­to l’al­larme del­la (o si bloc­ca l’ab­bas­sa­men­to o si rischia di dover inter­rompere il servizio pub­bli­co), giu­di­ca comunque pos­i­ti­va­mente l’in­ver­sione di ten­den­za: dopo mesi di calo, il liv­el­lo ha ripreso a salire. Res­ta inal­ter­ato il bisog­no d’u­na piog­gia aut­en­ti­ca per riportare tranquillità.