Chiusura in bellezza per la decima edizione del Garda Lake Music Festival

Di Redazione

La dec­i­ma edi­zione del Gar­da Lake Music Fes­ti­val si chi­ude in bellez­za, saba­to 30 luglio alle ore 21.30 nel­la mag­i­ca cor­nice del­la Chiesa di San Pietro in Mavi­no a Sirmione – cui si giunge al ter­mine di una passeg­gia­ta fiabesca — con il recital del vio­lon­cel­lista Enri­co Din­do, pre­sen­za fis­sa del Fes­ti­val e già pro­tag­o­nista a San Pietro in Mavi­no di un mem­o­ra­bile con­cer­to bachi­ano che il pub­bli­co allo­ra pre­sente sicu­ra­mente non avrò dimen­ti­ca­to. In ques­ta occa­sione Din­do sarà accom­pa­g­na­to dal­la pianista Maria Semer­aro, con la quale affron­terà un intero pro­gram­ma di sonate: il duo eseguirà infat­ti la Sonata per vio­lon­cel­lo e pianoforte n. 3 in la mag­giore op. 69 di Lud­wig van Beethoven, la Sonata in do mag­giore per vio­lon­cel­lo e pianoforte op. 119 di Sergej Prokofiev e la Sonata per vio­lon­cel­lo e pianoforte in re minore (Sonata n. 1) di Claude Debussy, com­pos­ta nel 1915 quale ide­ale incip­it di una rac­col­ta di sonate per diver­si organi­ci mai con­clusa dal com­pos­i­tore francese.

Il con­cer­to, a ingres­so libero, chi­ude un’edizione par­ti­co­lar­mente felice del Gar­da Lake Music Fes­ti­val: una nuo­va e fun­zionale sede diret­ta­mente affac­cia­ta sul lago (Isti­tu­to dei Padri Rogazion­isti), uno nuo­vo e affi­atatis­si­mo staff, un numero di iscrit­ti alle mas­ter­class (ben 110) mai reg­is­tra­to pri­ma, un cal­en­dario di con­cer­ti ric­co e var­ie­ga­to e un’ottima rispos­ta da parte del pubblico.

NOTE

Figlio d’arte, Enri­co Din­do inizia a sei anni lo stu­dio del vio­lon­cel­lo. Si per­feziona con Anto­nio Jan­i­gro e nel 1997 con­quista il Pri­mo Pre­mio al Con­cor­so Ros­tropovich di Pari­gi. Da quel momen­to, dopo essere sta­to per 11 anni, dal 1987 al 1998, pri­mo vio­lon­cel­lo solista del­l’Orches­tra del Teatro alla Scala di Milano, inizia un’attività da solista che lo por­ta ad esi­bir­si con le più pres­ti­giose orchestre del mon­do come la BBC Phil­har­mon­ic, la Rot­ter­dam Phi­lar­mon­ic, l’Orchestre Nationale de France, l’Orchestre du Capi­tole de Toulouse, la Tokyo Sym­pho­ny Orches­tra, la Filar­mon­i­ca del­la Scala, la Filar­mon­i­ca di San Pietrobur­go, la Lon­don Phil­har­mon­ic Orches­tra, la NHK Sym­pho­ny Orches­tra di Tokyo, la Toron­to Sym­pho­ny, la Gewand­hau­sor­ch­ester Leipzig Orches­tra e la Chica­go Sym­pho­ny ed al fian­co dei più impor­tan­ti diret­tori tra i quali Ric­car­do Chail­ly, Aldo Cec­ca­to, Gianan­drea Nose­da, Myung-Whun Chung, Daniele Gat­ti, Yuta­ka Sado, Paa­vo Jarvj, Valery Gergev, Yuri Temirkanov, Ric­car­do Muti e lo stes­so Mstislav Ros­tropovich che scrisse di lui: “… è un vio­lon­cel­lista di stra­or­di­nar­ie quali­tà, artista com­pi­u­to e musicista for­ma­to, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splen­di­da voce ital­iana”.  Tra gli autori che han­no cre­ato musiche a lui ded­i­cate, Giulio Castag­no­li, Car­lo Boc­cadoro, Car­lo Galante, Rober­to Molinel­li, Fabio Vac­chi, Mau­ro Mon­tal­bet­ti e Jorge Bosso.

Diret­tore sta­bile dell’Orchestra da cam­era “I Solisti di Pavia”, ensem­ble da lui cre­ato nel 2001, Diret­tore musi­cale del­la HRT Sym­pho­ny Orches­tra di Zagabria dal 2014 al 2021, Diret­tore Artis­ti­co del­l’Ac­cad­e­mia Filar­mon­i­ca Romana dal gen­naio 2022, è docente del­la classe di vio­lon­cel­lo pres­so il del­la Svizzera Ital­iana di Lugano, pres­so la Pavia Cel­lo Acad­e­my e ai cor­si estivi del Gar­da Lake Music Festival.

Ha inciso per Chan­dos con cui ha pub­bli­ca­to i 2 con­cer­ti di Shostakovich con la Dan­ish Nation­al Orches­tra & Gianan­drea Nose­da, e per Dec­ca con cui ha reg­is­tra­to l’integrale delle opere per vio­lon­cel­lo e pianoforte di Beethoven, le 6 Suites di J.S. Bach oltre che, insieme ai Solisti di Pavia, i 3 con­cer­ti per vio­lon­cel­lo e archi di CPE Bach, 2 CD ded­i­cati ai con­cer­ti di A. Vival­di, i con­cer­ti di Haydn e Il Con­cer­to per vio­lon­cel­lo e archi di Kapustin insieme a musiche di Piaz­zol­la. Enri­co Din­do è Acca­d­e­mi­co di San­ta Cecil­ia e suona un vio­lon­cel­lo Pietro Gia­co­mo Rogeri (ex Piat­ti) del 1717, affidatogli dal­la Fon­dazione Pro Canale.

 

 

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