Avrebbe compiuto 50 anni il prossimo anno: è andata incontro a Davidino (il maschio dominante) per salutarlo, poi si è stesa sotto il suo albero e si è addormentata per sempre. Significativa la reazione dei suoi compagni, testimonianza del ruolo sociale che questa scimpanzé ha sempre svolto nella colonia

Ci ha lasciato Judy, la scimpanzé più anziana d’Europa fondatrice del Paro Natura Viva

16/08/2021 in Attualità
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Di Redazione
Anche ieri mat­ti­na, Judy è usci­ta per pri­ma nel repar­to ester­no: ha man­gia­to qual­cosa e si è sdra­ia­ta all’ombra, finché non l’ha rag­giun­ta Davidi­no, lo scim­panzé dom­i­nante. Si è alza­ta per salu­tar­lo e con lui ha per­cor­so un breve trat­to, pri­ma di sten­der­si per l’ultima vol­ta sot­to il suo albero.
Alle 9:32 ha chiu­so gli occhi e si è addor­men­ta­ta per sem­pre la scim­panzé più anziana d’Europa, classe 1972, che al di Bus­solen­go ha fonda­to una colo­nia stor­i­ca, oggi orfana del suo undices­i­mo com­po­nente. Un pri­ma­to che Judy con­di­vide­va con Samy, la sua “ami­ca” di una vita, con la quale nei giorni di piog­gia si avvi­a­va placida­mente al riparo tenen­do l’una il brac­cio intorno all’altra.
Mam­ma otto volte e non­na una, il ruo­lo sociale che Judy ha eserci­ta­to è tes­ti­mo­ni­a­to dal­la reazione imme­di­a­ta dei com­pag­ni di vita alla sua morte, sot­to gli occhi del pub­bli­co e delle tele­camere di sorveg­lian­za: Tom­my le si avvic­i­na, pro­va a sveg­liar­la ener­gi­ca­mente e la strat­tona, sen­za però sor­tire alcu­na reazione. Pen­san­do ad un’aggressione, gli altri inter­ven­gono per allon­ta­narlo ma Tom­my la prende per una gam­ba e la con­duce al riparo in una grot­ta del loro reparto.
L’ultima richi­es­ta di aiu­to, il grup­po la lan­cia all’etologa nel frat­tem­po giun­ta sul sen­tiero pub­bli­co, ver­so la quale trasci­na Judy esanime. A quel pun­to, il keep­er Mar­co pre­dispone un rien­tro in emer­gen­za di tut­ti gli indi­vidui nei saloni interni, dove è Tom­my stes­so, anco­ra una vol­ta, a tirare Judy sen­za las­cia­r­la indi­etro. Il vet­eri­nario con­sta­ta il deces­so e così, si con­clude la sto­ria di una scim­panzé che lo staff definisce “forte nell’unirsi alle altre fem­mine del grup­po per dare loro il gius­to sup­por­to quan­do nec­es­sario, ma al con­tem­po capace di leg­gere le situ­azioni nelle quali non era nec­es­sario far­si coin­vol­gere”. La sua veneran­da età le ave­va pro­gres­si­va­mente mes­so a dura pro­va la vista e “il suo modo di guardar­ci dopo aver riconosci­u­to la voce — spie­ga Cate­ri­na Spiezio, respon­s­abile del set­tore ricer­ca e con­ser­vazione del Par­co Natu­ra Viva — striz­zan­do un po’ gli occhi per riconoscer­ci meglio, ren­de­va il suo com­por­ta­men­to anco­ra più dolce”.
Judy appartene­va ad una specie “minac­cia­ta” di estinzione in Africa equa­to­ri­ale sec­on­do l’Unione Inter­nazionale per la Con­ser­vazione del­la Natu­ra e ad una tra le sot­tospecie meno rap­p­re­sen­tate nei parchi zoo­logi­ci d’Europa. Il suo con­trib­u­to è sta­to prezioso in vita e lo sarà anche dopo la sua morte: il suo pat­ri­mo­nio geneti­co ver­rà per­pet­u­a­to da Valenti­na, sua figlia e da Giu­dit­ta, sua nipote, in una sto­ria che con­tin­uerà ad essere rac­con­ta­ta alle più gio­vani generazioni.
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