In dirittura d’arrivo la costruzione del tunnel tra Limone a Riva sulla Gardesana. La visita del Presidente accelera i tempi: forse apre l’8 luglio

Ciampi «inaugura» la galleria

29/05/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Si inizia a intravvedere la fine del tun­nel che avvicin­erà Limone a Riva del Gar­da, divenu­to indis­pens­abile dopo l’ultima frana del 22 dicem­bre che ave­va taglia­to in due la Garde­sana alla Roc­chet­ta. I lavori stan­no proce­den­do cel­er­mente e, ieri, sul cantiere si è reca­ta una del­egazione di politi­ci e tec­ni­ci bres­ciani e tren­ti­ni. Per Bres­cia, con (asses­sore provin­ciale ai Lavori Pub­bli­ci), c’er­a­no Bruno Faus­ti­ni (Pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana Par­co del­l’al­to Gar­da), Bat­tista Mar­tinel­li (sin­da­co di Limone) e Pieremidio Bal­das­sar­ri (asses­sore ai Lavori Pub­bli­ci a Limone e in Comu­nità mon­tana). A illus­trare la situ­azione l’ingeg­n­er Raf­faele De Coll e il diret­tore dei lavori Enri­co Zam­bot­ti, entram­bi del­la Provin­cia di Tren­to. La mon­tagna è sta­ta per­fo­ra­ta in maniera per­pen­di­co­lare (157 metri di sca­vo) par­tendo dal­la vec­chia statale e andan­do nel ven­tre del­la «Roc­chet­ta», incro­cian­do la nuo­va gal­le­ria all’in­cir­ca ver­so metà per­cor­so. In questo modo è sta­to pos­si­bile avan­zare con quat­tro cantieri con­tem­po­ranea­mente: dal pun­to cen­trale del nuo­vo tun­nel lavo­ra­no ver­so sud e ver­so nord. Con­tem­po­ranea­mente, da Limone e da Riva, pro­ce­dono, ind­i­riz­zan­dosi ver­so il pun­to cen­trale. Sul cantiere i rit­mi di lavoro viag­giano alti ed è sta­ta trova­ta roc­cia molto fran­tu­ma­ta che, però, non è intrisa di acqua, altri­men­ti, dice Raf­faele de Coll, «sarebbe sta­to un dis­as­tro». Accorg­i­men­ti per accel­er­are e ren­dere più sicuro il lavoro: ven­gono instal­late le cen­tine (gli archi semi­cir­co­lari in met­al­lo) più leg­gere, che fan­no pre­sa già dopo 24 ore, pre-rivesten­dole di cemen­to arma­to. Il risul­ta­to è supe­ri­ore a quel­lo di una centi­na nor­male. Per la fis­satu­ra sono usati “chio­di” di 4 metri di lunghez­za. Altri tem­pi ven­gono risparmiati sul sis­tema di cemen­tatu­ra, molto par­ti­co­lare e com­p­lesso, che con­sente il risul­ta­to in 15 minu­ti anziché in 30. Nelle scelte tec­niche s’è dovu­to tenere in con­sid­er­azione che la gal­le­ria sarà aper­ta provvi­so­ri­a­mente in luglio. Sem­pre provvi­so­ri­a­mente ver­ran­no instal­lati gli impianti di illu­mi­nazione e di ven­ti­lazione. Ciò che ne uscirà sarà una gal­le­ria con un rag­gio di 5 metri che per­me­t­terà la real­iz­zazione di una car­reg­gia­ta con due cor­sie di 3,75 m. cias­cu­na. Si aggiungano i due mar­ci­apie­di lat­er­ali. Per sbri­ci­o­lare la roc­cia ven­gono sparate cariche di esplo­si­vo, cias­cu­na delle quali smuove cir­ca 3 metri di pietra. Le ultime folate (gli spari) sono pre­viste tra il 12 ed il 15 giug­no, dopodiché ci sarà un uni­co foro e la dis­tan­za tra Riva e Limone sarà più breve e cer­ta­mente più sicu­ra. Il risul­ta­to del­la per­forazione del­la nuo­va gal­le­ria si tra­duce in cir­ca 130.000 metri cubi di mate­ri­ale, che finirà in gran parte nel lago, poco a sud di Riva, per pro­l­un­gare il lun­go­la­go in direzione di Limone. Al lavoro, per la real­iz­zazione del nuo­vo tun­nel — 987 metri — si alter­na una set­tan­ti­na di uomi­ni. Quan­to ai tem­pi per con­clud­ere provvi­so­ri­a­mente il lavoro, con­sen­ten­do il pas­sag­gio di auto e bus, il con­trat­to prevede la con­seg­na entro il prossi­mo 27 luglio. Se l’im­pre­sa va oltre, dovrà ver­sare una penale. Ma se i lavori si con­clud­er­an­no in anticipo, com’è assai prob­a­bile, la dit­ta incasserà un pre­mio di incen­ti­vazione: si par­la di 40 mil­ioni al giorno. Era mat­u­ra­ta la con­vinzione che l’opera potesse venire ulti­ma­ta e tran­sitabile (lavori di fini­tu­ra a parte) ver­so il 15 luglio. Ieri, qual­cuno sus­sur­ra­va una data anco­ra più vic­i­na: l’8 luglio. Potrebbe non essere estranea, in propos­i­to, la con­comi­tan­za del­la visi­ta del pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi. La pri­ma grande novità potrebbe mat­u­rare domani o giovedì, con il con­giung­i­men­to dei due tun­nel che ven­gono sca­v­ati tra la metà del­la gal­le­ria e Limone. Ieri, infat­ti, man­ca­vano solo 50 metri, pri­ma di vedere cadere l’ul­ti­mo stra­to di roc­cia. Si pros­eguirà, invece, lavo­ran­do qualche altro giorno, tra il pun­to cen­trale del­la gal­le­ria e Riva: man­cano anco­ra 200 metri per vedere cadere l’ul­ti­mo diafram­ma. Rester­an­no da com­piere i lavori di fini­tu­ra del­la nuo­va gal­le­ria, che non sono affat­to sec­on­dari, specie per i costi, assai supe­ri­ori a quel­li del­la per­forazione (45 mil­iar­di a fronte di 28). Bisogn­erà vedere se sarà nec­es­sario pro­cedere ad un appal­to che segue la nor­ma­ti­va euro­pea (servireb­bero mesi), o se si potrà pro­cedere con urgen­za, come è sta­to fat­to per la real­iz­zazione di questo tun­nel, con enorme com­pres­sione dei tem­pi di realizzazione.

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