Il capo dello Stato visiterà i luoghi della storica battaglia del 1859. Prevista la diretta tv. Imponenti misure di sicurezza. Oggi la visita del presidente della Repubblica a Solferino e San Martino, 42 anni dopo Gronchi e De Gaulle

Ciampi nella terra del Risorgimento

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Di Luca Delpozzo
Nunzia Vallini

Com­in­cia a San Mar­ti­no del­la Battaglia e a Solferi­no, sul con­fine tra le province di Bres­cia e Man­to­va, il viag­gio nei luoghi del­la memo­ria del pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi. Oggi, pro­prio dal Bas­so Gar­da, in diret­ta Tv, alle 12.20, Ciampi riv­ol­gerà un breve dis­cor­so agli ital­iani in occa­sione del­la fes­ta per la vit­to­ria nel­la I guer­ra mon­di­ale (4 novem­bre 1918), che sug­gel­lò il com­pi­men­to dell’unità d’Italia. La visi­ta del capo del­lo Sta­to in ter­ra bres­ciana com­in­cerà alle 10.30 quan­do, las­ci­a­ta la cap­i­tale con la cel­e­brazione solenne all’altare del­la Patria pre­vista per le 9, il capo del­lo Sta­to atter­rerà all’aeroporto mil­itare di Ghe­di. Ad accoglier­lo ci sarà una del­egazione isti­tuzionale gui­da­ta dal prefet­to di Bres­cia, Anna­maria Can­cel­lieri. È pre­vis­to poi il trasfer­i­men­to in auto­mo­bile fino a Solferi­no, il luo­go del­la battaglia risorg­i­men­tale del 1859 vin­ta dai france­si e dai piemon­te­si con­tro gli aus­triaci. A Solferi­no, il pres­i­dente depor­rà una coro­na d’alloro all’ossario cus­todi­to nel­la Roc­ca, edi­fi­ca­ta nell’XI sec­o­lo e ristrut­tura­ta nel XVII. Seguirà la visi­ta al memo­ri­ale del­la Croce rossa; per le 11.45 Ciampi arriverà a San Mar­ti­no, sot­to la torre cilin­dri­ca edi­fi­ca­ta nel 1893 e ded­i­ca­ta a Vit­to­rio Emanuele II. Anche qui altra cer­i­mo­nia uffi­ciale con depo­sizione del­la coro­na d’alloro alla pre­sen­za, tra gli altri, del sin­da­co di Desen­zano, Felice Anel­li, e del pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia, Alber­to Cav­al­li. Il momen­to più alto del­la gior­na­ta si avrà con la visi­ta nel­la sala del del­la battaglia da dove il pres­i­dente Ciampi pro­nuncerà il suo dis­cor­so alla nazione, trasmes­so in diret­ta dal­la Rai. Fin qui la parte uffi­ciale del­la visi­ta. Il resto è top secret: niente si sa del pran­zo e degli impeg­ni pomerid­i­ani del pres­i­dente. Uni­ca certez­za è che la visi­ta sarà «mor­di e fug­gi» e che si annun­cia «blin­da­ta», con impo­nen­ti mis­ure di sicurez­za. Una visi­ta comunque stra­or­di­nar­ia: da ben 42 anni infat­ti un pres­i­dente del­la Repub­bli­ca non face­va tap­pa a Desen­zano. Risale al 24 giug­no del 1959 il viag­gio in questi luoghi di Gio­van­ni Gronchi in com­pag­nia del gen­erale Charles De Gaulle, pres­i­dente del­la Repub­bli­ca francese. Anche loro pel­le­gri­ni tra San Mar­ti­no e Solferi­no, ter­ra diven­ta­ta sim­bo­lo, dove cent’anni pri­ma si ver­i­ficò la più san­guinosa battaglia del Risorgimento.

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