Ciclabile lungolago a Riva del Garda: rispetto delle regole e buonsenso

16/07/2013 in Attualità
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Di Redazione

Alcu­ni giorni fa, il quo­tid­i­ano l’Adi­ge ha dato voce ad un let­tore che lamen­ta­va la sup­pos­ta peri­colosità del­la lun­go­la­go di Riva del Gar­da e invo­ca inizia­tive cor­ret­tive. L’am­min­is­trazione comu­nale si unisce alle tante voci di com­men­to che fan­no invece appel­lo ad un cor­ret­to uti­liz­zo del­la cicla­bile e, in lin­ea gen­erale, al sen­so civi­co, al rispet­to delle regole e al buonsenso.

Quel trat­to di lun­go­la­go, dal­la spi­ag­gia Pun­ta Lido a por­to San Nicolò, è prob­a­bil­mente l’u­ni­co di tut­to il ad offrire, ben dis­tinte e in molti trat­ti divise da una ril­e­vante dis­tan­za, una pista pedonale e una ciclabile. 

La pri­ma ha una pavi­men­tazione in asfal­to di col­ore rosso, com’è la con­ven­zione ampia­mente nota di questo tipo d’in­fra­strut­ture; la sec­on­da un las­tri­ca­to in pietra, ben adat­to a farne intuire l’u­ti­liz­zo. Ma le due diverse piste sono anche ben seg­nalate da numerosi cartel­li ver­ti­cali e, per la cicla­bile, anche orizzontali.

L’am­min­is­trazione comu­nale ritiene che sarebbe forse pos­si­bile pen­sare ad ulte­ri­ori inizia­tive ma che basterebbe un min­i­mo sen­so civi­co, il rispet­to delle regole  e un po’ di buon sen­so per non aver alcun tipo di problema.

Ciclabile lungolago

Infine, ha fat­to notare che aggiun­gere altri cartel­li appare par­ti­co­lar­mente inop­por­tuno per una zona che pae­sag­gis­ti­ca­mente è tra le più belle e preziose del Trentino.

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