Uno scooter elettrico in dotazione ai messi comunali

Cip: zitto, scattante, ecologico

01/09/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Si chia­ma Cip, ma non cinguet­ta per­ché è un motori­no. In cam­bio esi­bisce una robus­ta cinghia di trasmis­sione che, nel reg­no delle due ruote, è una pre­rog­a­ti­va qua­si esclu­si­va del­la mit­i­ca Harley: ma rispet­to al paci­fi­co mostro bicilin­dri­co, non possiede l’an­si­to roco. Anzi: la sua carat­ter­is­ti­ca fon­da­men­tale è pro­prio quel­la del silen­zio. Bas­ta girare la manopo­la del gas ed il motori­no scat­ta in avan­ti e rag­giunge, bru­cian­do in ripresa par­en­ti di mag­giore cilin­dra­ta a pretese, i cinquan­ta all’o­ra: dove si sta­bi­liz­za. Il motori­no elet­tri­co è sta­to con­seg­na­to in pro­va ieri mat­ti­na all’am­min­is­trazione comu­nale che ha inten­zione di acquis­tarne due esem­plari per dotarne i mes­si comu­nali. Più avan­ti nel tem­po un paio di motori­ni potrebbe anche arrivare ai vig­ili urbani. Han­no due bat­terie ed, alzan­do la sel­la, salta fuori il cor­done elet­tri­co che va infi­la­to in una comu­nis­si­ma pre­sa. Due ore di tem­po ed altri cinquan­ta-ses­san­ta chilometri (dipende dalle salite) sono assi­cu­rati, nel silen­zio asso­lu­to ed impres­sio­n­ante. Zero bol­lo, 50% di scon­to sul­l’as­si­cu­razione, con una lira e mez­za si copre un chilometro. Il cos­to, 5 mil­ioni, è anco­ra rel­a­ti­va­mente alto: il fat­to è che li costru­is­cono in pic­cole officine, qua­si arti­gianali: la grande pro­duzione, che abbasserebbe i costi, è anco­ra fer­ma alla ben­z­i­na, sia pur verde. Nel­la manuten­zione la voce prin­ci­pale è quel­la delle bat­terie: uti­liz­zate cor­ret­ta­mente dura­no un migli­aio di cariche, due anni, forse tre: ma costano intorno al mez­zo mil­ione. I van­tag­gi ambi­en­tali sono evi­den­ti: non c’è alcun’e­mis­sione, non con­sumo d’os­sigeno. Cip è verdissimo.

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