Il sindaco boccia l’idea di vendere l’ospedale per finanziare la costruzione di una struttura polifunzionale. Altro fronte di polemica è il trasferimento a Vobarno del servizio di Medicina del lavoro

Cipani: «Provocatoria la proposta Asl»

02/11/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Simone Bottura

Il Comune di Salò resp­inge la pro­pos­ta avan­za­ta dall’Asl e dall’Azienda ospedaliera di Desen­zano (Aod) riguardante la real­iz­zazione di una «nuo­va strut­tura polifun­zionale inte­gra­ta». «Con­siderati gli innu­merevoli servizi, a valen­za san­i­taria e socio-san­i­taria, ero­gati da queste Aziende nel ter­ri­to­rio di Salò — ave­vano scrit­to al sin­da­co i diret­tori di Asl e Aod, Carme­lo Scar­cel­la e Mau­ro Borel­li — e l’esigenza, avver­ti­ta da tem­po, di assi­cu­rare, in un polo prin­ci­pale, l’erogazione delle prestazioni tese a sod­dis­fare i bisog­ni di salute del baci­no di uten­za dei Comu­ni del medio Gar­da, si ritiene oppor­tuno portare alla vos­tra atten­zione la pro­pos­ta di real­iz­zare un’unica strut­tura ded­i­ca­ta ai servizi di cui trattasi».Secondo Scar­cel­la e Borel­li, tale strut­tura con­sen­tirebbe di razion­al­iz­zare i servizi, offren­do all’utenza un uni­co, prin­ci­pale polo di erogazione delle prestazioni. La richi­es­ta avan­za­ta al Comune non è da poco: «Si pre­cisa — scrivono i diret­tori di Asl e Aod — che la super­fi­cie lor­da nec­es­saria per garan­tire lo svol­gi­men­to delle attiv­ità è pari a cir­ca 6.000 metri qua­drati (18mila mc), cui deve aggiunger­si una con­grua area per gli acces­si esterni e le zone di parcheg­gio». Nel­la strut­tura tro­vereb­bero col­lo­cazione servizi dell’Asl (con­sul­to­rio, ambu­la­tori di igiene, assis­ten­za domi­cil­iare, guardia tur­is­ti­ca, ambu­la­tori protesi­ca, guardia med­ica, logo­pe­dia) e dell’Aod (radi­olo­gia, , cen­tro pre­lievi, poliambu­la­tori, comu­nità pro­tet­ta, cen­tro psi­co-sociale, neu­rop­sichi­a­tria infan­tile, fisioter­apia, dial­isi). Scar­cel­la e Borel­li sug­geriscono al Comune anche come finanziare l’opera: «Le risorse nec­es­sarie alla real­iz­zazione di un obi­et­ti­vo tan­to impor­tante potran­no derivare dal­la ven­di­ta dell’immobile che ospi­ta l’ospedale di Salò, in avan­za­ta fase di dismissione».«Questa — com­men­ta il sin­da­co Cipani — è una pro­pos­ta provo­ca­to­ria. Non si trat­ta di un prog­et­to di svilup­po socio-san­i­tario, si vogliono sem­plice­mente ricol­lo­care servizi già esisten­ti sul ter­ri­to­rio e per far­lo ci chiedono di vendere l’ospedale». La rispos­ta del sin­da­co non las­cia spazio a ripen­sa­men­ti: «Giun­ta e mag­gio­ran­za — scrive Cipani a Scar­cel­la e Borel­li — han­no con­fer­ma­to all’unanimità l’assoluta indisponi­bil­ità a con­cedere il muta­men­to dell’attuale des­ti­nazione d’uso dell’ospedale di Salò, pre­sup­pos­to indis­pens­abile per favorire la ven­di­ta e la real­iz­zazione del­la vos­tra pro­pos­ta». Cipani rib­adisce inoltre che potran­no essere val­u­tate in modo favorev­ole solo soluzioni che prevedano il man­ten­i­men­to delle fun­zioni san­i­tarie, socio-san­i­tarie o comunque di inter­esse pub­bli­co del vec­chio ospedale. Res­ta da seg­nalare un’ulteriore nota polem­i­ca tra Comune e Asl, dovu­ta al recente trasfer­i­men­to da Salò del servizio di Med­i­c­i­na del lavoro (trasferi­ta a Vobarno) e del Dis­tret­to di vet­eri­nar­ia (por­ta­to a Lona­to). «All’Asl — dice il sin­da­co — abbi­amo mes­so a dis­po­sizione Palaz­zo Tosi e il palaz­zo in Viale Lan­di, sedi pres­ti­giose e spaziose. Abbi­amo offer­to anche l’utilizzo dell’ultimo piano dell’ex liceo. Nonos­tante ques­ta enorme disponi­bil­ità di spazi han­no deciso, in modo del tut­to impreved­i­bile, di trasferire i due servizi».

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