Area di via Mezzocolle «inadatta». Polloni: «Perchè sì alla Festa dell’Unità in zona residenziale?»

Circo sfrattato, la Lega: «Due pesi e due misure»

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Ieri mat­ti­na i vig­ili urbani di Desen­zano — come antic­i­pa­to dal nos­tro gior­nale -, han­no noti­fi­ca­to al tito­lare del «Cir­co delle Stelle», accam­pa­to in via Mez­zo­colle in un’area di pro­pri­età dell’azienda ospedaliera, un’ordinanza con la quale viene fat­to divi­eto di effet­tuare gli spet­ta­coli pro­gram­mati. «Abbi­amo pro­ce­du­to — con­fer­ma il coman­dante del­la polizia urbana, Car­laber­to Pres­ic­ci — a noti­fi­care il provved­i­men­to nelle mani del tito­lare del cir­co e, qualo­ra non ottem­perasse alla sospen­sione degli spet­ta­coli, sare­mo costret­ti a denun­cia­r­lo all’autorità giudiziaria». Lo stes­so Pres­ic­ci con­fer­ma che nel­la zona occu­pa­ta, a ridos­so del viadot­to fer­roviario, «non è pos­si­bile con­sen­tire posteg­gi per­ché non esiste un’area attrez­za­ta, ma soltan­to una vas­ta dis­te­sa di erba sen­za nem­meno acces­si: quel­la non è un parcheg­gio», ha sog­giun­to il coman­dante. Come si ricorderà, il Cir­co delle Stelle ave­va chiesto ed ottenu­to dall’azienda ospedaliera l’uso dell’area, dietro paga­men­to di una cauzione di 200 euro, per svol­gere spet­ta­coli dal 20 al 25 aprile. Ma il Comune non ha rilas­ci­a­to la licen­za per lo spet­ta­co­lo, moti­van­do il pro­prio no, con diver­si argo­men­ti a com­in­cia­re «dai prob­le­mi che sareb­bero nati nel­la zona in ordine alla via­bil­ità e alla rumor­osità». Nel frat­tem­po nel­la querelle si inserisce Rino Pol­loni, con­sigliere del­la Lega Nord all’opposizione di palaz­zo Bagat­ta, che in un’interrogazione cita alcu­ni prece­den­ti che non si accor­dano con la deci­sione del Comune. Pol­loni chiede come mai «cinque anni fa la stes­sa dit­ta ottenne l’autorizzazione a svol­gere iden­ti­ca man­i­fes­tazione sem­pre nell’area di via Mez­zo­colle e per­ché sul ter­ri­to­rio comu­nale si autor­izzi­no feste di ogni genere sen­za alcu­na pre­oc­cu­pazione per l’inquinamento acus­ti­co e per i parcheg­gi». Il con­sigliere del Car­roc­cio nel maz­zo dei prece­den­ti ne sceglie uno in par­ti­co­lare, e se la prende con gli «orga­niz­za­tori del­la Fes­ta dell’Unità». Una fes­ta — sostiene — che «è sem­pre sta­ta pro­mossa nel­la zona res­i­den­ziale di via san Benedet­to con mac­chine parcheg­giate ovunque e con musi­ca a tut­to vol­ume per più di 5 giorni e con un afflus­so supe­ri­ore a quel­lo del cir­co in via Mez­zo­colle». L’amministrazione comu­nale, attra­ver­so il pro­prio legale, ha invece emes­so l’ordinanza «cer­ta di com­por­tar­si legit­ti­ma­mente anche a tutela del­la popo­lazione res­i­dente». Via Mez­zo­colle è un’arteria dal traf­fi­co assai sostenu­to (col­le­ga il capolu­o­go all’area indus­tri­ale di via Monte allo svin­co­lo del­la tan­gen­ziale e alle frazioni di San Pietro, Cen­te­naro e Vac­caro­lo) e sec­on­do il Comune non offre le con­dizioni di via­bil­ità e di parcheg­gio tali da ospitare un circo.

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