Inaugurata ieri alla presenza del presidente della Provincia, Alberto Cavalli. In località Santa Giulia, facilita l’innesto dalla minitangenziale sulla ex strada statale 572, decongestionando le code

Circolazione più sicura con la super rotatoria

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Di Luca Delpozzo
Enrico Grazioli

Chia­mar­la una sem­plice rota­to­ria è senz’altro trop­po ridut­ti­vo, sia per i costi che per la com­p­lessità tec­ni­ca dell’opera inau­gu­ra­ta ieri a Padenghe.Si trat­ta di un gigan­tesco «anel­lo di cir­co­lazione», con un per­cor­so di 600 metri, così grande da con­tenere al suo inter­no un alber­go, già esistente.È ques­ta la «super roton­da» real­iz­za­ta dal­la Provin­cia di Bres­cia in local­ità San­ta Giu­lia a Padenghe, inau­gu­ra­ta ieri come si dice­va, ma aper­ta al traf­fi­co già da luglio.LA SUPER ROTATORIA elim­i­na l’in­ter­sezione più peri­colosa e prob­lem­at­i­ca del­la Provin­ciale 572, la stra­da costiera del bas­so Gar­da. L’in­cro­cio con la mini­tan­gen­ziale di Desen­zano era infat­ti un «pun­to criti­co», con code estenuanti.Con la sua lunghez­za di 220 metri e una larghez­za di 130 metri è la più grande rota­to­ria di tut­ta la Provin­cia. Era nata il 16 dicem­bre 2005 dal­l’ac­cor­do sot­to­scrit­to con il Comune di Padenghe, per inserir­si in quel­la strate­gia di inter­ven­ti per la mes­sa in sicurez­za del­la stra­da litoranea del lago, pas­sa­ta dal­l’Anas alla Provin­cia sette anni fa.IL TRATTO stradale da Salò a Desen­zano in questi ulti­mi anni è sta­to riv­o­luzion­a­to con 12 cantieri, per qua­si 10 mil­ioni di euro di spe­sa, per ren­der­lo meno peri­coloso e più fluente.Per il prossi­mo futuro sono pre­viste altre due rotonde a Padenghe, una a Salò, un’al­tra a Maner­ba e una con­trostra­da per il Massadrino.Come ricorda­to durante la cer­i­mo­nia inau­gu­rale da , asses­sore ai lavori pub­bli­ci del­la Provin­cia, «Striscia la notizia», par­lan­do del sot­topas­sag­gio di Pueg­na­go, disse che ques­ta è una strad­i­na poco traf­fi­ca­ta, ovvero non vi era moti­vo di spender­ci tan­ti sol­di: in realtà ci pas­sano in media 25mila auto al giorno con pic­chi fino a 35mila, «un afflus­so mag­giore di alcu­ni trat­ti autostradali».In tut­to è costa­ta 1,3 mil­ioni di euro e il Comune ha parte­ci­pa­to con 100mila euro e la real­iz­zazione del­l’impianto di illu­mi­nazione (96mila euro), quel­lo d’ir­rigazione, con la posa del verde e i cir­ca 2000 mq com­pre­si tra la roton­da e il rio Maguz­zano. «È la roton­da del­la Valte­n­e­si», ha det­to il sin­da­co padengh­i­no Gian­car­lo Alle­gri. Indub­bi­a­mente agev­ol­erà anche i flus­si tur­is­ti­ci e del diver­ti­men­to notturno.Secondo il pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li, che si accinge alla fine del suo sec­on­do manda­to, «il Gar­da accresce d’im­por­tan­za tur­is­ti­ca anche con opere come questa».La sua ril­e­van­za è evi­dente: per chi arriva­va dal­la mini­tan­gen­ziale di Desen­zano questo ingres­so a «T» sul­la ex SS572 era dif­fi­cile e peri­coloso. Nelle gior­nate estive il traf­fi­co qua si con­ges­tion­a­va con code lun­go la mini­tan­gen­ziale anche oltre la cur­va del Mas­sadri­no.

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