L'appalto entro l'anno, il progetto è ormai esecutivo

Circonvallazione da 64 miliardi

18/07/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Non solo la Cir­con­va­l­lazione Ovest di Riva con­tin­ua ad essere una delle opere stradali pri­or­i­tarie pre­viste dal­la Provin­cia per il prossi­mo tri­en­nio, ma il prog­et­to esec­u­ti­vo del­l’ingeg­n­er Clau­dio Tiso è prati­ca­mente pron­to e, sal­vo intral­ci di natu­ra buro­crat­i­ca, il lavoro dovrebbe essere appal­ta­to entro la fine del­l’an­no. Il tec­ni­co provin­ciale incar­i­ca­to del­l’in­ter­ven­to ha infat­ti appor­ta­to in tem­pi record al suo prog­et­to quelle mod­i­fiche sug­gerite dalle «osser­vazioni» dei cit­ta­di­ni inter­es­sati agli espro­pri e ritenute com­pat­i­bili con il pub­bli­co inter­esse. La novità è sca­tu­ri­ta ieri mat­ti­na a Trento.E’ qui che l’asses­sore comu­nale alle opere pub­bliche, Pietro Mat­teot­ti, è anda­to a sen­tire dal­l’ingeg­n­er Tiso le ultime mosse riguardan­ti la Cir­con­va­l­lazione Ovest. Una trasfer­ta profi­cua, per­chè ha per­me­s­so di sta­bilire che gli oltre quat­tro chilometri del­la stra­da avran­no tem­pi accelerati, anche se gli appro­fondi­men­ti geo­logi­ci rel­a­tivi soprat­tut­to al trat­to in tun­nel (640 metri dal parcheg­gio di via Monte Oro a via Ardaro, poco a sud di San Gia­co­mo) han­no sta­bil­i­to che i costi del­l’­opera dovran­no salire da 58 mil­iar­di (la cifra inizial­mente pre­vista) a 64. Anche se l’in­ter­ven­to è di com­pe­ten­za provin­ciale, a Tren­to si gradisce comunque un’e­spres­sione di gradi­men­to da parte del con­siglio rivano: è questo il moti­vo per cui entro l’es­tate il prog­et­to Tiso, pri­ma del­l’ap­pal­to europeo, potrà essere vision­a­to dai rivani. La Cir­con­va­l­lazione Ovest par­tirà da via Monte Oro, sul­la som­mità del­l’at­tuale (e stor­i­ca) cir­con­va­l­lazione rivana e porterà il traf­fi­co fino al biv­io delle Gra­zie. Il per­cor­so nei pri­mi 2900 metri sarà com­ple­ta­mente nuo­vo: il trat­to di gal­le­ria sarà segui­to da altri nas­tri d’as­fal­to inter­val­lati da una serie (bel otto) di rota­to­rie, des­ti­nate a far scor­rere velo­ce­mente il traf­fi­co in cor­rispon­den­za di ogni incro­cio con la esistente. La nuo­va stra­da sarà strate­gi­ca per decon­ges­tionare il cen­tro di Riva da tut­ti i veicoli che ora attra­ver­sano la cit­tà anche se sono diret­ti altrove. A ben­e­fi­cia­rne saran­no nel­l’or­dine: viale Canel­la (che adesso assorbe tut­ti i veicoli prove­ni­en­ti dal­la Gade­sana Occi­den­tale), viale dei Tigli (che ora por­ta in cit­tà anche i veicoli prove­ni­en­ti dal­la valle di Ledro, ma non diret­ti in cen­tro), la rota­to­ria del­l’In­vi­o­la­ta e tut­ta la zona del­la Pasi­na, sac­ri­fi­ca­ta assai nel più recente passato.