L'opera costerà 4 milioni e mezzo di euro e partirà dopo l'estate. Tiso: «Restiamo in stand by in attesa della sentenza del Tar». Con un ribasso del 23 per cento Azzolini si è aggiudicato la gara

Circonvallazione nord, appaltati i lavori

19/02/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gianluca Marcolini

Se il tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo non fer­merà le ruspe, che già scal­dano i motori, nel giro di qualche mese par­ti­ran­no il cantiere del trat­to nord del­la cir­con­va­l­lazione di Arco. Gli uffi­ci provin­ciali, bru­cian­do let­teral­mente i tem­pi, han­no ulti­ma­to, ven­erdì scor­so, la pro­ce­du­ra del­la gara d’ap­pal­to. Ad aggiu­di­car­si i lavori è sta­ta l’im­pre­sa di costruzioni Fratel­li Azzolini.Un’autentica sor­pre­sa, anche per gli stes­si ammin­is­tra­tori arcensi che non si aspet­ta­vano cer­to una tem­p­is­ti­ca così veloce. Alla gara ha pre­so parte una trenti­na di ditte. La base d’ap­pal­to dei lavori con cui si com­pleterà la cir­con­va­l­lazione di Arco (il pri­mo trat­to è sta­to inau­gu­ra­to nel­l’agos­to del 2000) era di 5.729.245 euro, infe­ri­ore alla soglia dei 6 mil­ioni di euro sopra la quale scat­tano par­ti­co­lari pro­ce­dure di con­cor­so. Scar­tatate tre offerte giu­di­cate anomale (per il rib­as­so ecces­si­vo) la pro­pos­ta migliore è risul­ta­ta essere quel­la del­la dit­ta arcense (ma oper­ante su tut­to il ter­ri­to­rio provin­ciale) Azzoli­ni. Che ha prodot­to un rib­as­so del 23 e rot­ti per cen­to. L’in­ter­ven­to costerà, alle casse del­la Provin­cia, intorno ai 4 mil­ioni e mez­zo di euro a cui si devono aggiun­gere l’I­va, gli impre­visti e le spese per gli espro­pri; il totale si avvic­i­na ai 10 mil­ioni di euro. Nei prossi­mi giorni l’uf­fi­cio appalti provved­erà alle ver­i­fiche del caso, poi l’asseg­nazione, se non vi saran­no prob­le­mi, sarà uffi­cial­iz­za­ta. Dopodiché seguirà la stip­u­la e la fir­ma del con­trat­to e, quin­di, l’aper­tu­ra del cantiere. L’inizio lavori è pre­vis­to per dopo l’es­tate, almeno in teo­ria. Per­ché in prat­i­ca tut­to dipende dagli esi­ti del ricor­so che alcu­ni cit­ta­di­ni del­la zona, il comi­ta­to spon­ta­neo di viale San­toni, S.Martino e Molet­ta, han­no pre­sen­ta­to al Tar di Tren­to (ne rife­ri­amo a lato). «Fino a quan­do il tri­bunale non si sarà espres­so — com­men­ta il diri­gente del servizio opere stradali del­la Provin­cia, l’ingeg­n­er Clau­dio Tiso — rester­e­mo in stand by. Nul­la si muoverà fino al giorno del­la sen­ten­za. Rite­ni­amo oppor­tuno agire in questo modo, anche se la legge ci con­sen­tirebbe di fare diver­sa­mente. Abbi­amo por­ta­to avan­ti la pro­ce­du­ra così da essere pron­ti nel momen­to in cui si risolverà la ques­tione giudiziaria. Ci auguri­amo che tut­to si risol­va per il meglio ma siamo dis­posti a difend­ere stren­u­a­mente le nos­tre scelte. Questo prog­et­to non è nato per caso».