Viabilità gardesana tra tutela della natura e esigenze del traffico

Cisano, mostra a Palazzo Cominelli

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Di Luca Delpozzo
s.z.

A Cisano di S. Felice, nei locali di Palaz­zo Cominel­li, è sta­ta inau­gu­ra­ta la mostra ded­i­ca­ta a «Politiche di con­ser­vazione e trasfor­mazione del­la stor­i­ca garde­sana». Rimar­rà aper­ta fino al 14 otto­bre. Orario: dalle 16 alle 19 di ven­erdì, saba­to e domeni­ca. I vis­i­ta­tori pos­sono esam­inare le tesi di lau­rea e le ricerche effet­tuate da Luigia Bon­tem­pi, Lau­ra Cuo­mo, Pao­la Ronchi e Davide Sig­urtà, gui­dati da Mau­r­izio Bori­ani, Alber­ta Caz­zani e Camil­lo San­gior­gio, docen­ti del Politec­ni­co di . Con Ful­via Sarz­i­na (di Roè Vol­ciano) atten­ta e meti­colosa orga­niz­za­trice. In occa­sione del­l’in­au­gu­razione si è tenu­to un con­veg­no, cui han­no parte­ci­pa­to pro­fes­sori uni­ver­si­tari, tec­ni­ci, stu­den­ti, autorità (il vicepres­i­dente del­l’Am­min­is­trazione provin­ciale Ste­fano Saglia, il sin­da­co Ambro­gio Flo­ri­oli) e rap­p­re­sen­tan­ti del­l’Or­dine degli architet­ti (Fran­co Maf­feis). Giampao­lo Trec­ca­ni ha par­la­to del­la 45 bis e delle strade del­l’en­troter­ra (molte, a Tremo­sine e in Valvesti­no, ser­vivano al tran­si­to degli e dei muli nel­la pri­ma guer­ra mon­di­ale), sot­to­lin­e­an­do la neces­sità di con­cil­iare le aspet­ta­tive di adegua­men­to ai flus­si veico­lari di un tur­is­mo sem­pre più numeroso con la tutela del pae­sag­gio. Sono poi inter­venu­ti Daniela Zumi­ani, stor­i­ca del­l’arte, e la Caz­zani, pre­sen­tan­do una ricer­ca sui man­u­fat­ti e le tec­niche di con­ser­vazione. Rober­to Sor­di­na, del­l’Is­ti­tu­to di architet­tura di Venezia, ha con­clu­so spie­gan­do che, par­lan­do di prog­et­tazione, la gente pen­sa soltan­to agli edi­fi­ci, quan­do invece anche una stra­da riveste un ruo­lo impor­tante. Sor­di­na ha illus­tra­to alcu­ni inter­ven­ti su grosse arterie, par­tendo dai lavori effet­tuati in Svizzera da Rino Tani e Flo­ra Ruchat. Si è sof­fer­ma­to su una serie di par­ti­co­lari (esem­pio i cami­ni di areazione, sim­ili a scul­ture, o gli ingres­si delle gal­lerie) che accrescono il val­ore esteti­co di un trac­cia­to. Altro con­cet­to espres­so: ogni prog­et­to deve emerg­ere nel­la sua iden­tità, e non essere nascos­to (o mime­tiz­za­to) nel verde.

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