I primi, ammirevoli risultati dei pollici verdi del comune

Città giardino, non solo uno slogan

26/08/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
a.c.

Tor­na a riv­i­vere la decanta­ta Arco Cit­tà Gia­rdi­no, che ebbe il mag­gior splen­dore alla fine del sec­o­lo scor­so, ai tem­pi del Kurort. Un «ritorno alle orig­i­ni» perse­gui­to con il poten­zi­a­men­to delle gia­r­diner­ie comu­nali e con il rin­no­va­men­to ed ampli­a­men­to delle zone ver­di del­la Arco tur­is­ti­ca. Ma non solo: a trarne ben­efi­ci è anche la per­ife­ria, le undi­ci frazioni di cui è com­pos­to il comune dove un po’ alla vol­ta si stan­no cre­an­do parchi e gia­r­di­ni ad uso e con­sumo, soprat­tut­to, del­la popo­lazione res­i­dente, però con un «effet­to d’in­sieme» che oltrepas­sa i con­fi­ni di sin­goli pae­si. E non è fini­ta, per­ché per rin­fres­care l’im­mag­ine solare e fiori­ta che ha reso famosa la cit­tà delle palme serve anco­ra molto lavoro.I seg­ni del­la trasfor­mazione sono sot­to gli occhi di tut­ti, e non solo gra­zie ai gia­r­di­ni pub­bli­ci, dove i pol­li­ci ver­di del comune otten­gono risul­tati davvero ammirevoli. «Tutte le aree ver­di sono miglio­rate. Le aiuole sono fior­ite dal tar­do inver­no all’au­tun­no inoltra­to, per­ché impieghi­amo con ocu­latez­za varie specie di piante — spie­ga il capogia­r­diniere Clau­dio Mat­teot­ti — Inoltre sfrut­ti­amo le favorevoli con­dizioni cli­matiche priv­i­le­gian­do le essen­ze mediter­ra­nee. Gra­zie alla col­lab­o­razione con altre gia­r­diner­ie in regione e del Nord Europa, in occa­sione di fiere e mostre, come «Arcoin­fiore», crea­iamo nel cen­tro stori­co aiuole ed altri alles­ti­men­ti flo­re­ali. La gente li apprez­za, tan­to che ci sol­lecita a man­ten­er­li più a lun­go, ma per per ora non è pos­si­bile. La Cit­tà Gia­rdi­no, è bene ram­men­tar­lo, com­prende anche la «Cos­ta» del Castel­lo e quel gioielli­no che è l’Ar­bore­to, rin­no­va­to con il con­trib­u­to del­la Provin­cia». Il lavoro delle gia­r­diner­ie, si dice­va, si estende alle frazioni. «Sti­amo real­iz­zan­do parchi in tut­ti i sob­borghi. Non è facile man­ten­er­li in ordine — aggiunge l’asses­sore all’am­bi­ente Fab­rizio Miori -. Lo sfor­zo degli otto dipen­den­ti è notev­ole, tan­to che abbi­amo del­e­ga­to a coop­er­a­tive i lavori più grossolani, come lo sfal­cio del­l’er­ba e la potatu­ra. Disponi­amo inoltre dei dipen­den­ti sta­gion­ali di «Azione 12» e da quest’es­tate abbi­amo pure due stag­isti del­la Scuo­la di flori­coltura del­l’E­naip di Brut­tagos­to. Anzi, pro­prio al Brut­tagos­to spe­ri­amo di trasferire la sede delle gia­r­diner­ie, oggi costrette in un pos­to poco funzionale».

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