San Zeno di Montagna sta pensando di rendere omaggio al poeta da anni ospite in paese. Tutti i giovedì dell’estate si ritrova con gli «Amici» per gli incontri culturali

Cittadinanza onoraria per Tolo Da Re

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Di Luca Delpozzo
San Zeno di Montagna

Sul è di casa: ci trascorre da anni le vacanze estive. E d’estate non man­ca mai di riu­nir­si a far insieme coi suoi ami­ci a San Zeno di Mon­tagna. O meglio, con gli Ami­ci di San Zeno, l’associazione che riu­nisce i vil­leg­gianti, tito­lari di sec­onde case, del cen­tro baldense. E c’era pro­prio tut­to lo sta­to mag­giore del sodal­izio a far­gli fes­ta quan­do, alcu­ni giorni orsono, Tolo Da Re — per­ché è di lui che sti­amo par­lan­do — è sta­to pre­mi­a­to dall’assessore alla cul­tura del­la Provin­cia di Verona Adi­maro Moret­ti, ren­den­dogli doveroso omag­gio per la sua stra­or­di­nar­ia pro­duzione poet­i­ca. Tolo Da Re è nato a Bres­cia da famiglia veronese e vive in cit­tà da 75 anni. La sua pri­ma opera è sta­ta il poemet­to del­la «Cav­al­ca­da de Teodori­co re», nel ’55. Ma i suoi ver­si più cele­bri sono quel­li, epi­ci, che nar­ra­no i giorni del­la guer­ra di Rus­sia, le sof­feren­ze degli del­la divi­sione Julia. Così come sono notis­si­mi i suoi tan­ti sonet­ti pub­bli­cati nel cor­so degli anni da «L’Arena» nel «Coin de la cronaca». «Ho let­to e rilet­to atten­ta­mente la poe­sia di Tolo Da Re in cui l’invenzione lir­i­ca e la grav­ità epi­ca, la forza e l’eleganza del­la frase, la gius­ta caden­za del ver­so», ebbe ad affer­mare Gio­van­ni Bat­tista Pighi, «oper­a­no di vol­ta in vol­ta in vol­ta il mira­co­lo di far vera poe­sia». «È un poeta delle cose sem­pli­ci mesco­late a quel­la pas­sione per Verona che lo ha por­ta­to a scegliere il dialet­to per imprimere alla pro­pria arte sub­lime un sen­so di pro­fon­da vic­i­nan­za alla sua ter­ra e alla sua gente» ha sot­to­lin­eato l’assessore provin­ciale Adi­maro Moret­ti nel cor­so del­la cer­i­mo­nia di pre­mi­azione avvenu­ta pres­so la sala del con­siglio provin­ciale. Alla Log­gia di Fra Gio­con­do, in piaz­za dei Sig­nori, a far fes­ta al «loro» poeta c’erano anche, come s’è det­to, gli Ami­ci di San Zeno, gui­dati da un man­to­vano, il dot­tor Cipro Con­for­ti­ni. L’associazione è nata anni fa per inizia­ti­va del com­pianto ingeg­n­er Enzo Salma­so. Si trat­ta di «un com­pat­to sodal­izio inter­nazionale», ha det­to Gior­gio Gio­co, chef e poeta, socio anch’egli e fonda­tore del grup­po baldense, «for­ma­to da per­sone che vogliono coral­mente esprimere riconoscen­za e grat­i­tu­dine ver­so la comu­nità del Monte Bal­do». D’estate, tut­ti i giovedì sera gli Ami­ci di San Zeno si ritrovano pres­so la sala con­veg­ni dell’hotel Sport­ing per una serie di incon­tri cul­tur­ali. Tra il pub­bli­co c’è spes­so Tolo Da Re, che una vol­ta l’anno veste anche i pan­ni del pro­tag­o­nista intrat­te­nen­do il grup­po con i suoi com­pon­i­men­ti poet­i­ci. «Per noi è moti­vo di grande sod­dis­fazione», ha affer­ma­to Costan­ti­ni, «vedere che un poeta sen­si­bile, schi­et­to e pro­fon­do come l’amico Tolo da Re rice­va oggi questi riconosci­men­ti». Accan­to al recente pre­mio attribuitogli dal­la Provin­cia, c’è da ricor­dare che il poeta veronese è sta­to recen­te­mente insigni­to del­la cit­tad­i­nan­za ono­raria dal comune di Ron­co all’Adige. E il comune di San Zeno di Mon­tagna starebbe per fare altrettanto.

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