Cittadini attivi utili alla comunità desenzanese

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Di Redazione

Il Comune di Desen­zano del Gar­da definisce e amplia il prog­et­to di “cit­tad­i­nan­za atti­va”, per la parte­ci­pazione conc­re­ta del cit­tadi­no alla vita civile del pro­prio ter­ri­to­rio.

In ques­ta pri­ma fase il prog­et­to si real­iz­za gra­zie alla col­lab­o­razione di e dell’istruzione, sot­to la gui­da dell’assessore Antonel­la Soc­ci­ni. «Tut­to è par­ti­to da alcu­ni cit­ta­di­ni che era­no sta­ti aiu­tati dal Comune – spie­ga l’assessore –: riconoscen­do l’importanza di tale sosteg­no, si sono resi disponi­bili a svol­gere alcune attiv­ità a sup­por­to dei servizi per bam­bi­ni e famiglie e, più in gen­erale, per la comu­nità. È una scelta che, da un lato, ci ha con­sen­ti­to di poten­ziare e miglio­rare alcu­ni servizi e, dall’altro, fa sì che i des­ti­natari degli aiu­ti comu­nali si sen­tano utili e vivano il loro rap­por­to con il Comune non in ter­mi­ni di dipen­den­za assis­ten­ziale, ma di fat­ti­va e profi­cua col­lab­o­razione».

A oggi, il prog­et­to ha coin­volto in via sper­i­men­tale dieci per­sone, imp­ie­gate in servizi come ped­ibus, attra­ver­sa­men­to del­la stra­da e cus­to­dia degli alun­ni davan­ti alle scuole, nei cen­tri di aggregazione gio­vanile, pres­so Pun­to Gio­vani e Infor­ma­gio­vani. Accan­to a ques­ta sper­i­men­tazione, una venti­na di altre per­sone sono state inserite, attra­ver­so ban­di speci­fi­ci riv­olti ai dis­oc­cu­pati e ai cas­sain­te­grati, come “non­ni-vig­ile”, lavo­ra­tori social­mente utili e altre fig­ure sim­ili. Inoltre, dal 2014, sem­pre nei set­tori accen­nati e in par­ti­co­lare nel­la Cul­tura, il Comune ha potu­to godere del­la preziosa col­lab­o­razione di altre fig­ure volon­tarie, reperite attra­ver­so uno speci­fi­co ban­do e coin­volte nelle attiv­ità del­la Bib­liote­ca civi­ca, al Pun­to Gio­vani e all’Informagiovani. Si trat­ta per lo più di gio­vani lau­re­an­di o lau­re­ati che han­no mes­so a dis­po­sizione degli uten­ti le pro­prie com­pe­ten­ze.

Alla base del prog­et­to di “cit­tad­i­nan­za atti­va” ci sono un’attenta val­u­tazione da parte dei Servizi sociali delle carat­ter­is­tiche delle per­sone da coin­vol­gere come volon­tari e l’individuazione di speci­fiche fig­ure di rifer­i­men­to all’interno dell’ente pub­bli­co, o all’interno di sogget­ti pri­vati a cui è affi­da­ta la ges­tione dei servizi, nel ruo­lo di “tutor”, per oper­are al fian­co delle per­sone inserite. I risul­tati del prog­et­to, infat­ti, pos­sono essere pos­i­tivi nel momen­to in cui l’inserimento avviene in con­testi adeguati e in rap­por­to alle propen­sioni e alle capac­ità di cias­cun volon­tario, che in questo modo si sente “parte atti­va” del­la comu­nità.

«La nos­tra ammin­is­trazione – con­clude l’assessore Antonel­la Soc­ci­ni – vor­rebbe ampli­are questo tipo di col­lab­o­razione tra Comune e cit­ta­di­ni, in una log­i­ca di sem­pre mag­giore pro­mozione del­la “cit­tad­i­nan­za atti­va”, inte­sa come oppor­tu­nità di scam­bio rec­i­pro­co tra ente pub­bli­co e volon­tari, a van­tag­gio di entrambe le par­ti. Sti­amo anche val­u­tan­do la pos­si­bil­ità di cor­re­lare tali disponi­bil­ità con alcune agevolazioni, come l’applicazione di scon­ti sul paga­men­to dei trib­u­ti comu­nali».

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