Clara Guerra mondiale d’oro di canotaggio

20/10/2016 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

Ho rag­giun­to un sog­no e pos­so dire di essere sta­ta davvero sul tet­to del mon­do. Queste sono le prime dichiarazioni di Clara Guer­ra, la dici­as­set­tenne che a Rot­ter­dam, a fine agos­to, ha vin­to la medaglia d’oro ai cam­pi­onati del mon­do di can­ot­tag­gio. E’ la pri­ma don­na che strap­pa questo alloro mon­di­ale nel­la sua cat­e­go­ria: sin­go­lo junior.

Per lei una grande fes­ta fra ami­ci, sportivi, cit­ta­di­ni di Lazise, con in pri­ma fila il sin­da­co e la giun­ta munic­i­pale. Il teatro più bel­lo ed autorev­ole: la .

Ho rag­giun­to un sog­no con una emozione uni­ca, insp­ie­ga­bile, un effet­to davvero del­l’al­tro mon­do — ha esor­di­to Clara Guer­ra, rispon­den­do alle domande incalzan­ti di Sil­via Bel­trame che ha mod­er­a­to la ser­a­ta — e una situ­azione così diver­tente e strana non l’ave­vo mai mes­sa nel con­to quan­do ho inizia­to a gareg­gia­re.”

Clara ha anche spie­ga­to cosa c’è dietro ad una medaglia così preziosa. “Costan­za, mol­ta fat­i­ca, molte rin­unce per una ragaz­za del­la mia età, allena­men­ti duri- ha sog­giun­to Guer­ra — ma ne è val­sa vera­mente la pena. E devo dire gra­zie asso­lu­ta­mente a mio padre Mar­co che mi ha spin­to, aiu­ta­to, capi­to, con­vin­to a non mol­lare anche quan­do i momen­ti dif­fi­cili ti assal­go­no e non vedi la luce. Lo farei altre mille volte per­chè lo sport for­ma la per­sona e la per­son­al­ità. Ai ragazzi che prat­i­cano sport dico ad alta voce: se avete un sog­no, fate­lo vostro!”

Nel futuro di Clara c’è anco­ra molto da fare. In prim­is un nuo­vo mon­di­ale in nuo­va cat­e­go­ria. Poi fra quat­tro anni ci potrebbe essere un nuo­vo appun­ta­men­to: l’olimpiade.

Siamo orgogliosi di Clara, del suo risul­ta­to strepi­toso — ha dichiara­to il sin­da­co Luca Sebas­tiano — e tut­ta Lazise ti applaude. Ti con­seg­ni­amo un piat­to con la ded­i­ca per­chè pos­sa essere il seg­no del­la nos­tra sti­ma e del nos­tro affet­to con l’au­gu­rio di anco­ra migliori risul­tati e sod­dis­fazioni.”

Mi sen­to parte di questo tragit­to sporti­vo di Clara, del suo tra­guar­do — ha sog­giun­to Mar­co Savi­no, l’al­lena­tore di Clara — per­chè sono 5 anni che ci lavo­riamo assieme. E’ sta­to bel­lo remare diver­tendosi, ma è sta­to anche impeg­na­ti­vo pun­go­lare, incitare, com­piere sforzi impor­tan­ti per­chè ques­ta medaglia potesse arrivare a Clara ed a Lazise.”

Ho vis­to Clara crescere — ha con­tin­u­a­to Gino Bara­to — e la mia bar­ca da pesca­tore por­ta il suo nome. Non cre­de­vo ai miei occhi ed alle mie orec­chie quan­do ha vin­to il mon­di­ale. Io e mia moglie siamo orgogliosi di ques­ta ragaz­za , figlia di ami­ci caris­si­mi, che con la sua caparbi­età è rius­ci­ta a volare. A lei doniamo una canoa in fusione, apposi­ta­mente real­iz­za­ta dal­la fonde­ria Rudi Brus­tolin.”

Tan­ti omag­gi flo­re­ali, tan­ta fes­ta, tan­ti applausi. Toc­cante la tes­ti­mo­ni­an­za di una com­pagna di classe che ha volu­to portare il salu­to di tut­ti gli stu­den­ti a Clara. Un omag­gio una rac­col­ta di poe­sie in ver­na­co­lo ver­gate da Gio­van­na Frat­ta Pasi­ni che le ha con­seg­nate con ded­i­ca diret­ta­mente alla cam­pi­ones­sa mon­di­ale.

Devo ringraziare molte per­sone, molti ami­ci che mi sono sta­ti vici­no e mi han­no inci­ta­to a lavo­rare sodo- ha con­clu­so la cam­pi­ones­sa mon­di­ale — ma un ringrazi­a­men­to par­ti­co­lare va alla mia famiglia, a mia non­na, ma soprat­tut­to a mio padre Mar­co.”

Ser­gio Baz­er­la

ph Ama­to

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