È una questione di mezzi. «Per una rotta come quella da Montichiari a Roma, servono aerei grandi il giusto, comodi e spaziosi»

Collegamenti con Roma: «Volare» in pole position

24/03/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
g.p.l.

È una ques­tione di mezzi. «Per una rot­ta come quel­la da Mon­tichiari a Roma, ser­vono aerei gran­di il gius­to, como­di e spaziosi». era una garanzia. Era, per­ché da sei mesi i ver­ti­ci del D’Annunzio sono a conoscen­za del­la volon­tà del­la com­pag­nia bres­ciana di pas­sare la mano. Il prob­le­ma è a chi. Non è anco­ra uffi­ciale, ma lo sca­lo mon­te­clarense (inser­i­to quest’anno dal Cipe fra i col­lega­men­ti region­ali) ha indi­vid­u­a­to come soluzione Volare. Il sec­on­do grup­po ital­iano (dopo Ali­talia) risponde ai req­ui­si­ti richi­esti dal­la Cat­ul­lo Spa, che con­sid­era ide­ali i suoi Air­bus 320. Veliv­oli che rag­giun­gono il break-even (la soglia di non-perdi­ta) con 70 passeg­geri per viag­gio. «Ser­vono aerei all’altezza e com­pag­nie in gra­do di far­li ruotare sec­on­do le esi­gen­ze delle nos­tre rotte — dice il pres­i­dente del­la soci­età scalig­era Fer­nan­do San­son -. Non pos­sono bastare due voli al giorno, altri­men­ti i costi diven­tano assur­di e fini­amo per rime­di­are perdite che non rien­tra­no nem­meno nell’ottica di un ente pub­bli­co». Sarà Volare? «È un’ipotesi che sti­amo val­u­tan­do. I con­tat­ti ci sono sta­ti e le pos­si­bil­ità per­ché la trat­ta­ti­va vada a buon fine ci sono, ma non è anco­ra il momen­to delle certezze». I dis­a­gi a Mon­tichiari dur­eran­no per qualche giorno: fra ques­ta domeni­ca (pas­so d’addio di Air Dolomi­ti) e l’arrivo del­la nuo­va com­pag­nia, per andare e tornare da Roma ci sarà solo . Tem­po una set­ti­mana, forse due.

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