L’impianto di Ags, una volta finiti i lavori, potrà smaltire grandi quantità di reflui, ma nel 2012 la bolletta idrica raddoppierà. Il direttore Ardieli: «Fra due anni tutti gli scarichi saranno depurati»

Collettore formato metropoli

Di Luca Delpozzo

L’Ags spa, , che da oltre 30 anni gestisce il sis­tema di col­let­ta­men­to fog­nario del­la spon­da veronese del lago, amplia il suo ambito di inter­ven­to. Dal feb­braio 2006 infat­ti, oltre a fog­na­ture e depu­razione, gestisce anche gli acque­dot­ti di 18 dei 20 Comu­ni che, con la Provin­cia, cos­ti­tu­is­cono l’Azienda pub­bli­ca. «Con con­ven­zione fir­ma­ta con l’Aatoo veronese ( Autorità d’ambito ter­ri­to­ri­ale omo­ge­neo otti­male)», pre­cisano il diret­tore Alber­to Ardieli e il respon­s­abile ges­tionale Pao­lo Varot­to, «è sta­ta ampli­a­ta l’attività di Ags. Siamo entrati così nel­la ges­tione diret­ta degli acque­dot­ti, pri­ma in cari­co ai sin­goli Comu­ni». Pas­sag­gio che con l’ innalza­men­to delle tar­iffe dell’acqua ha acce­so qualche allarme.Ma i diri­gen­ti Ags ras­si­cu­ra­no: «Le tar­iffe sono state decise dall’Assemblea dei 97 Comu­ni dell’Aato: 1 euro a metro cubo il cos­to dell’acqua pota­bile, da portare a 1,20 entro il 2012. Noi siamo però anco­ra tra quel­li con il prez­zo più bas­so a liv­el­lo nazionale, intorno a 1,50 nel Cen­tro Italia, e lon­tanis­si­mi dalle tar­iffe estere (a Berli­no 4,35 euro, a Pari­gi 2,37, a San Fran­cis­co 1,98)».Da 0,60 euro a 1 euro e fra 3 anni a 1,20, il doppio. «È un fal­so prob­le­ma fare il con­fron­to tra pri­ma e dopo», sot­to­lin­ea Ardieli, «per­ché pri­ma arriva­vano molti più fon­di dal­la Regione, ma i Comu­ni non face­vano inves­ti­men­ti di lun­go respiro. Ora la polit­i­ca è: in 6 anni di allinea­men­to, (2006–2012) si dovran­no abbat­tere i finanzi­a­men­ti del­lo Sta­to e delle Regioni, poiché il sis­tema dovrà essere autosufficiente».«Quando abbi­amo pre­so in cari­co gli acque­dot­ti comu­nali», sot­to­lin­ea il diret­tore, «abbi­amo trova­to una situ­azione pre­caria nell’impiantistica. La nos­tra pri­ma pre­oc­cu­pazione è sta­ta met­tere a nor­ma tut­ti gli impianti elet­tri­ci e sis­temare le reti con manuten­zione stra­or­di­nar­ia. Abbi­amo spe­so inoltre 16 mil­ioni nel poten­zi­a­men­to del depuratore».Collettore: «Dal 2000 lo si è por­ta­to a regime, con oltre 9 mil­ioni di spe­sa per inter­ven­ti di sig­illatu­ra dei tubi e per il con­trol­lo telem­ati­co. Si è rad­doppi­a­ta la con­dot­ta sub-lacuale pun­ta San Vig­ilio-Cisano e la mes­sa in eser­cizio del­la con­dot­ta in fibra di vetro Per­golana-Piop­pi. Ora il col­let­tore può reg­gere tut­ti gli allac­cia­men­ti delle nuove lot­tiz­zazioni: è molto più grande e il col­let­tore ha aumen­ta­to la por­ta­ta. A mag­gio si com­pleter­an­no anche i lavori del sec­on­do lot­to del depu­ra­tore, che per­me­t­ter­an­no il rad­doppio del­la capac­ità idrauli­ca. Sig­nifi­ca che si scaricherà a lago solo in occa­sione di piog­gie inten­sis­sime. Con il “by-pass” del 2004 poi, in tes­ta al depu­ra­tore di Peschiera, le por­tate in ecces­so si scar­i­cano nel Min­cio. Non è bene per il fiume, ma esso ha tem­pi di 3 ore per il ricam­bio dell’acqua, men­tre il lago di 27. Fra due anni poi lo scari­co sarà qua­si tut­to depurato».Per Ags, il col­let­tore regge al con­tin­uo incre­men­to di abitazioni? «È dimen­sion­a­to per 550mila abi­tan­ti equiv­alen­ti per tut­to il lago e ora il depu­ra­tore trat­ta 30 mil­ioni di metri cubi l’anno, che cor­rispon­dono più o meno alla popo­lazione equiv­a­lente. Il val­ore mas­si­mo di popo­lazione pre­sente nel­la sta­gione tur­is­ti­ca è di cir­ca 200 mila per­sone gior­naliere, (87 mila nel Veronese e 120 mila nel Bres­ciano), com­pre­si i “flut­tuan­ti”: sec­onde case, alberghi e campeg­gi». «Inoltre», con­clude Ardieli, «la spon­da bres­ciana sta stu­dian­do ed è in fase avan­za­ta, la costruzione di un sec­on­do depu­ra­tore nel­la zona di Lona­to. Se così sarà, la por­ta­ta di Peschiera sarà mag­giore».