La condotta abbandonata da anni era costata 15 miliardi. Azienda gardesana servizi e impresa costruttrice verso un’intesa per farlo funzionare entro il 2002

Collettore sotto il lago, si decide

Di Luca Delpozzo

Ver­so una inte­sa per arrivare a far fun­zionare la «Per­golana-Piop­pi», la con­dot­ta sub­lacuale da Lazise a Peschiera da anni abban­do­na­ta, in quan­to inservi­bile, sui fon­dali lacus­tri. Un’opera real­iz­za­ta all’inizio anni Novan­ta, costa­ta una quindic­i­na di mil­iar­di ma dichiara­ta a suo tem­po incol­laud­abile e quin­di inuti­liz­z­abile. Man­u­fat­to per­tan­to da tem­po al cen­tro di una verten­za tra l’ e chi l’ha real­iz­za­ta il rag­grup­pa­men­to di imp­rese Fondedile — con­flui­ta nel­la Icla di Napoli dopo essere sta­ta ritenu­ta ad alto ris­chio mafioso — e Bos­co­lo & Tioz­zo. Una sequela di denunce e con­tro­de­nunce, rim­pal­lo di respon­s­abil­ità, ricor­si al col­le­gio arbi­trale con lodi defin­i­ti «scan­dalosi», per arrivare al seque­stro con­ser­v­a­ti­vo dei beni. Dopo anni di carte bol­late e inter­ven­ti di avvo­cati e mag­is­trati sem­bra far­si stra­da la volon­tà di una «transazione com­ple­ta» con l’impresa costrut­trice che risul­terebbe impeg­na­ta a ren­dere oper­ante la con­dot­ta entro il prossi­mo anno per evitare di resti­tuire alla Azien­da garde­sana servizi di Peschiera una deci­na di mil­iar­di. Una situ­azione che res­ta al momen­to com­p­lessa in quan­to è in bal­lo il cal­co­lo dei dan­ni provo­cati per il ritarda­to fun­zion­a­men­to dell’opera, la con­tes­tazione delle par­celle all’ingegner Luciano Mas­cel­lani, a suo tem­po diret­tore dei lavori, e una revi­sione com­ple­ta di tut­ta la vicen­da in mano al Tri­bunale di Verona. Tem­pi comunque bre­vi in quan­to la transazione dovrebbe definir­si entro giugno.