La ditta Mirabei posticiperà di un anno la costruzione dell’impianto di calcestruzzo in attesa di autorizzazione Firmato un accordo tra Comuni e privati

Colline moreniche, basta cave

29/09/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Camilla Madinelli

È sta­to fir­ma­to mart­edì nei palazzi cit­ta­di­ni del­la Provin­cia il doc­u­men­to d’intesa per la riqual­i­fi­cazione dell’anfiteatro moreni­co di Riv­o­li. L’intervento di tutela era sta­to invo­ca­to da più par­ti politiche nei mesi scor­si sul­la scia di una delib­era del Con­siglio provin­ciale risalente al 25 gen­naio, con cui il pres­i­dente del­la Provin­cia Elio Mose­le e gli asses­sori com­pe­ten­ti si impeg­na­vano a isti­tuire un tavo­lo di con­cer­tazione tra i due Comu­ni di Capri­no e Riv­o­li al fine di pre­dis­porre un accor­do di pro­gram­ma per la riqual­i­fi­ca ambi­en­tale di tut­ta la zona delle colline moreniche. L’obiettivo era inoltre quel­lo di dis­met­tere le attiv­ità estrat­tive e delo­cal­iz­zare le attiv­ità pro­dut­tive di quest’area in altre più adat­te, dopo l’intenso dibat­ti­to sus­ci­ta­to dal­la richi­es­ta inoltra­ta alla Provin­cia nel mag­gio 2004 da cava Mirabei per la real­iz­zazione di un impianto di pro­duzione di cal­ces­truz­zo tramite iner­ti. Cinque gli incon­tri del tavo­lo di con­cer­tazione che si svolti in Provin­cia da giug­no a set­tem­bre, coor­di­nati dagli asses­sori all’ecologia Luca Colet­to e alle attiv­ità pro­dut­tive e beni ambi­en­tali Lau­ra Pog­gi. Alla fine han­no por­ta­to alla fir­ma del doc­u­men­to d’intesa mart­edì scor­so, durante la riu­nione del­la quar­ta com­mis­sione provin­ciale cave pre­siedu­ta da Andrea Tognetti, da parte dei Comu­ni di Capri­no e Riv­o­li e del­la pro­pri­età del­la cava in local­ità Ruina, sul con­fine con il ter­ri­to­rio riv­o­lese, che dopo una lun­ga atte­sa e varie con­feren­ze di servizi aspet­ta a breve una rispos­ta in mer­i­to all’impianto da parte del­la Com­mis­sione tec­ni­ca provin­ciale. Il doc­u­men­to, in sostan­za, mette per iscrit­to l’impegno dei due Comu­ni con­fi­nan­ti a redi­gere un accor­do di pro­gram­ma a dife­sa del ter­ri­to­rio tramite stru­men­ti urban­is­ti­ci adeguati, men­tre la dit­ta ha for­mal­iz­za­to un tem­po di atte­sa di 12 mesi per real­iz­zare l’impianto in cava, qualo­ra venisse approva­to dal­la Ctpa. Se i tem­pi politi­ci per la redazione di un accor­do di pro­gram­ma non sono com­pat­i­bili con quel­li pre­visti dal­la legge per l’approvazione di un prog­et­to di recu­pero rifiu­ti come l’impianto, polit­i­ca e impren­di­tori una vol­ta tan­to si sono venu­ti incon­tro dan­dosi ognuno i tem­pi per lavo­rare e tute­lare gli inter­es­si sia dei pri­vati che dei cit­ta­di­ni. «Riten­go si trat­ti di un ulte­ri­ore pas­so avan­ti nel­la sal­va­guardia di un ter­ri­to­rio che meri­ta di essere val­oriz­za­to dopo anni di sfrut­ta­men­to e sono molto fiducioso», ha dichiara­to sod­dis­fat­to il pres­i­dente del­la quar­ta com­mis­sione cave Tognetti. «Ques­ta let­tera d’intenti rap­p­re­sen­ta una volon­tà di azione da parte di tut­ti i sogget­ti inter­es­sati, in prim­is dei veri padroni di casa, cioè i sin­daci. Non dimen­tichi­amo però che tut­to è sta­to pos­si­bile anche gra­zie alla volon­tà di col­lab­o­rare dimostra­ta dal­la dit­ta Mirabei, che rap­p­re­sen­ta solo una delle attiv­ità pre­sen­ti nell’anfiteatro». Il doc­u­men­to d’intesa prevede infat­ti che l’amministrazione provin­ciale evi­den­zi alle ditte inter­es­sate che è in fase di redazione un accor­do di pro­gram­ma e che con la sua adozione non potran­no più essere rin­no­vate o rilas­ci­ate mod­i­fiche o pro­roghe a con­ces­sioni. Dovran­no cam­biare insom­ma gli impeg­ni dei due comu­ni con le realtà pro­dut­tive nel loro com­p­lesso per una pro­fon­da riqual­i­fi­cazione di tut­to l’anfiteatro. «Il lavoro vero dob­bi­amo com­in­cia­re a far­lo adesso, par­tendo dal coin­vol­gi­men­to di Affi che pure ha un parte di ter­ri­to­rio com­pre­sa nell’anfiteatro», ha com­men­ta­to il sin­da­co di Riv­o­li Mir­co Cam­pag­nari, «con­sapevoli però che 12 mesi per la polit­i­ca pos­sono essere pochi. Per questo mi auguro che la Provin­cia con­tinui a fare la sua parte come regia». Un impeg­no che Tognetti si è assun­to in pieno a nome dell’amministrazione provin­ciale: «Da parte nos­tra c’è la piena disponi­bil­ità a fare il capofi­la e a piani­fi­care tut­to il lavoro dei mesi futuri, sec­on­do una con­vinzione che cre­di­amo di aver già dimostra­to». Una richi­es­ta di ver­i­fi­ca è arriva­ta invece dal con­sigliere diessi­no Vin­cen­zo D’Arienzo: «L’ispirazione e la volon­tà polit­i­ca si ravve­dono, ma per non perdere tem­po è nec­es­saria una ver­i­fi­ca trimes­trale degli impeg­ni pre­si e degli accor­di in essere, in modo tale che questo proces­so politi­co ora in atto ven­ga perse­gui­to e favorito anche dagli uffi­ci tec­ni­ci del­la Provin­cia, che han­no l’obbligo di ren­der­lo noto a tutte le imp­rese del­la zona interessate».