Nella serata dedicata alla sanità ribaditi i timori per i tagli ai reparti

Colombo boccia i localismi esasperati

Di Luca Delpozzo
Elia Botturi

La ser­a­ta sul­la san­ità del­l’Al­to Man­to­vano ha vis­to una grande parte­ci­pazione di pub­bli­co a con­fer­ma del­l’in­ter­esse sus­ci­ta­to dal­la tem­at­i­ca. Ospite d’onore il diret­tore gen­erale del­l’Azien­da Poma, Pier San­dro Colom­bo. Dopo la let­tura da parte del pres­i­dente Novazzi del doc­u­men­to di pre­oc­cu­pazione e l’in­ter­ven­to di Avanzi, respon­s­abile del­la pub­bli­ca tutela del­l’Asl, ha pre­so la paro­la Ange­lo Fos­chi­ni, diret­tore gen­erale del­l’Azien­da Ospedaliera di Desen­zano. «Il San Pel­le­gri­no non va sman­tel­la­to — ha dichiara­to — per­ché i cas­tiglione­si in alter­na­ti­va si recher­an­no a Bres­cia o Desen­zano, non di cer­to ad Aso­la o Man­to­va. Mi sem­bra assur­do chi­ud­ere il pun­to nascite». Il diri­gente, sot­to­lin­e­an­do la bon­tà del­la legge san­i­taria regionale, ha anche chiesto che si presti la mas­si­ma atten­zione all’Opg, per anni mod­el­lo di cura a liv­el­lo nazionale ed inter­nazionale. Colom­bo, par­tendo dal pre­sup­pos­to di un pesan­tis­si­mo deb­ito azien­dale, ha fat­to capire che il suo inten­to è quel­lo di rior­ga­niz­zare l’azien­da sec­on­do il mod­el­lo dipartimentale.Il diri­gente ha par­la­to di esasper­azione dei local­is­mi, di fran­tu­mazione del­l’azien­da, di man­can­za di stru­men­ti uni­tari di ges­tione del­la spe­sa. Riguar­do la fuga di malati fuori provin­cia, è sta­to chiaro: «Non è per man­can­za di servizi, vis­to che i pazi­en­ti si ricov­er­a­no altrove in repar­ti che da noi sono pre­sen­ti. Ne con­segue che man­cano sicurez­za e qual­ità delle prestazioni». Ras­si­cu­razioni più con­crete con­tro la riduzione dei repar­ti del San Pel­le­gri­no, infine, sono state chi­este da Luca Placi­di, pres­i­dente del Comi­ta­to san­ità, che ha chiesto il decol­lo defin­i­ti­vo del Dipar­ti­men­to di emer­gen­za e accettazione. Si seg­nala, fra gli inter­ven­ti nel cor­so deldibat­ti­to, quel­lo del con­sigliere regionale Luc­chi­ni di Forza Italia.