Colori vicino al lago

19/02/2014 in Attualità, Mostre
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Di Luigi Del Pozzo

Dal 19 feb­braio al 4 mar­zo la gal­le­ria civi­ca «Craf­fonara» ospi­ta la mostra di pit­tura «Col­ori vici­no al lago» di Liberio Furli­ni, pit­tore orig­i­nario di Riva del Gar­da oggi res­i­dente a Lavis. Classe 1950, noto in par­ti­co­lare per i murales (ne ha real­iz­za­ti numerosi in varie local­ità tren­tine, il più grande dei quali, cir­ca 25 metri qua­drati, a Ron­cone) e per essere un esper­to nel­la tec­ni­ca dell’affresco (ha real­iz­za­to il cele­bre «Pas­torel­lo» di Bal­bido e il cosid­det­to «paese dip­in­to» del Trenti­no, ripreso dalle tele­camere del­la RAI e illus­tra­to nel doc­u­men­tario «Come nasce l’affresco»), Liberio Furli­ni pro­pone una selezione di 30 sue opere ispi­rate ai col­ori del lago e alle emozioni. Orario: dal lunedì al ven­erdì dalle 15.30 alle 19, saba­to e domeni­ca dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. L’in­gres­so è libero.

Liberio Furli­ni uti­liz­za varie tec­niche pit­toriche: ad olio, con terre nat­u­rali, ossi­di, su sot­to­fon­do a base di sab­bia e pol­vere di mar­mo o stuc­co a calce. Dipinge anche su las­tre di gran­i­to: suo è il dip­in­to su una las­tra di un metro e 80 per 80 nel­la piaz­za di Ran­go (del 2007). Oltre ai tan­ti, cele­bri murales e agli affres­chi. Numerose le mostre per­son­ali, tra le quali quelle nel­la comu­nale di Lavis (nel 1997), al cen­tro con­gres­si di Piné (nel 2001), nel­la sede A.C.S.I. di Tren­to (nel 2005).

Tra le mostre col­let­tive, si ricor­dano quelle al Palaz­zo delle Espo­sizioni di Fano (nel 2002) e al Cen­tro d’Arte San Vidal di Venezia (nel 2003). Ha parte­ci­pa­to a vari con­cor­si fra i quali il «Segan­ti­ni» nel 2002, il «Fes­ti­val del­la Mon­tagna Esplo­razione» di Tren­to nel 2002, il «Pre­mio inter­nazionale lago di Lugano» nel 2005, il con­cor­so pre­mio «Feder­bim Valsec­chi» a Roma nel 2003. E’ sta­to invi­ta­to alla IV Bien­nale d’Arte Inter­nazionale «Ermen­t­age du Riou» di Mon­del­lieu-Cannes nel 2006, con opere real­iz­zate uti­liz­zan­do la tec­ni­ca del­la tem­pera all’uovo.

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