L'inizio lavori dipende solo dai tempi degli espropri

Comai bis a primavera 2001

09/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

La Comai bis dal­la fine del­la scor­sa set­ti­mana è un «prog­et­to defin­i­ti­vo». Questo, per chi s’in­tende degli infini­ti andiriv­ieni del­la buro­crazia, sig­nifi­ca che fra due-tre mesi (e due con­feren­ze di servizi, che sono riu­nioni al ver­tice di tut­ti quel­li che devono approvare il prog­et­to: per sveltire le cose, anzichè far viag­gia­re le scartoffie da un uffi­cio all’al­tro, si radunano tut­ti insieme i respon­s­abili degli uffi­ci) sarà pos­si­bile avviare la pro­ce­du­ra degli espro­pri. A parte pic­coli ritagli meno impor­tan­ti, il grosso del ter­reno per la nuo­va stra­da, che corre par­al­lela all’Al­bo­la, sul lato destro del tor­rente (ossia a sud) dal­l’in­cro­cio con viale dei Tigli fino all’in­cro­cio con viale Tren­to, sono tre. Da due, Tele­com ed Atesina, non si atten­dono oppo­sizioni o dif­fi­coltà. Il ter­zo è lo Sport Cen­ter di Tret­ter che potrebbe trovare van­tag­gioso l’e­spro­prio per­chè esiste la disponi­bil­ità (non uffi­cial­mente dichiara­ta ma reale) di ricavare un ingres­so nuo­vo per il com­p­lesso dota­to di piscine, ten­nis, ris­toran­ti, grande e fun­zionale pro­prio sul­la nuo­va stra­da. Se non ci saran­no oppo­sizioni nel­la fase degli espro­pri, è pos­si­bile prevedere l’ap­pal­to e l’inizio dei lavori nel­la pri­mav­era del 2001. A fornire queste notizie sono sta­ti ieri mat­ti­na il sin­da­co Mal­ossi­ni ed il vice Pietro Mat­teot­ti, accom­pa­g­nati dagli ingeg­neri Gob­bi Frat­ti­ni e Tiso. Il pri­mo, esten­sore del piano del traf­fi­co di Riva, ha illus­tra­to le carat­ter­is­tiche del­l’­opera: lun­ga 400 metri, 7,50 di car­reg­gia­ta, al liv­el­lo del piano cam­pagna e quin­di più bas­sa del let­to del tor­rente (alla fine sarà vis­i­bile solo il tomo), sarà rac­cor­da­ta con due rota­to­rie rispet­ti­va­mente alla statale di Ten­no ed alla 45 bis all’al­tez­za del­l’As­to­ria. Par­ti­co­lar­mente impor­tante la sec­on­da rota­to­ria che prevede la risis­temazione degli acces­si all’au­tostazione con abo­lizione del semaforo: men­tre rimane invari­a­ta l’en­tra­ta, l’us­ci­ta dei bus avver­rà sul trat­to finale del­la bretel­la, alle spalle del­l’at­tuale depos­i­to. L’al­tra rota­to­ria, di for­ma elit­ti­ca, invaderà lo spazio a sud del cantiere dove spes­so sono parcheg­giati i pull­man Mat­tuzzi e provocherà un ritoc­co anche nel­l’im­boc­co di viale dei Tigli. Par­al­lela alla stra­da, una pista di 2,20 metri di larghez­za. Il cos­to pre­vis­to è di 4 mil­iar­di 650 mil­ioni: 2,650 mil­iar­di per lavori a base d’as­ta, qua­si 1 mil­iar­do per inden­nità da pagare per gli espro­pri. Anche l’ingeg­n­er Tiso ha rib­a­di­to come la il pro­l­unga­men­to del­la bretel­la Comai rap­p­re­sen­ti un tas­sel­lo, pic­co­lo ma impor­tante, del futuro asset­to del­la nel­la Busa.

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