In agenda anche un convegno con padre Zanotelli. La carovana della pace partirà il 7 settembre

Comboniani in marcia

12/08/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Flavio Marcolini

Da Limone sul Gar­da, paese in cui nacque nel 1831 il fonda­tore, i mis­sion­ari com­bo­ni­ani lan­ciano la pro­pos­ta del­la Carovana del­la Pace. Si trat­ta del­la terza edi­zione di un’inizia­ti­va nata nel 2000, l’an­no del Giu­bileo, che i com­bo­ni­ani han­no volu­to vivere «dal­la parte degli oppres­si», come spie­ga padre Dario pre­sen­tan­do l’inizia­ti­va. «Anche quest’an­no saran­no inter­pel­late le comu­nità locali, la chiesa e la soci­età civile — spie­ga — per chiedere loro dov’è la vita piena che cias­cuno di noi è chiam­a­to a costru­ire e come real­iz­zarla sen­za con­fi­ni». «Quest’an­no saran­no ben tre le carovane che si raduner­an­no insieme a Limone mart­edì 7 set­tem­bre, per poi aprire per­cor­si di pace lun­go la peniso­la» infor­ma il mis­sion­ario. Le tappe sono Gorizia (8–9 set­tem­bre), Tre­vi­so (10–11), Cese­na (12–13), Jesi (14–15), Ter­amo (16–17). Varese (8–9), Tori­no (10–11), Mod­e­na (12–13), Firen­ze (14–15), Roma (16–17), Alessano e San­ta Maria di Leu­ca (7), Mesagne (8), Pala­giano (9), Taran­to (10), Rossano Cal­abro (11), Locri (12–13), Lica­ta (14–15), Paler­mo (16–17). Le carovane sono com­poste dai ragazzi dei grup­pi Gim (Gio­vani impeg­no mis­sion­ario), da tes­ti­moni dal Brasile, dal Con­go e dal Kenya, da un immi­gra­to e un gior­nal­ista per cias­cun grup­po. Alla fine tut­ti con­verg­er­an­no nei pres­si di Nola, alle basiliche pale­ocris­tiane di Cim­i­tile (uno dei luoghi dove han­no trova­to vita le prime comu­nità cris­tiane nel cuore dell’impero romano), e a Pomigliano d’Ar­co, saba­to 18 e domeni­ca 19 set­tem­bre, per due giorni di cel­e­brazione, preghiera, sin­te­si degli incon­tri real­iz­za­ti. «È pre­vis­to anche un con­veg­no di rif­les­sione — spie­ga padre Dario — con le tes­ti­mo­ni­anze di fig­ure come padre Alex Zan­otel­li, don Lui­gi Ciot­ti, Jean Leonard Toua­di, mons. Gian­car­lo Bre­gan­ti­ni, Giu­liana Mar­ti­rani, padre Giulio Albanese e Beppe Gril­lo». «In ogni luo­go porter­e­mo mes­sag­gi per un mon­do sen­za esclusi, dove la soci­età civile e la chiesa devono met­ter­si al servizio del bene comune, del dirit­to inter­nazionale e del­la costruzione atti­va del­la pace, in un cam­mi­no di spir­i­tu­al­ità e di lib­er­azione non­vi­o­len­to, a par­tire dalle per­iferie» sot­to­lin­ea. In par­ti­co­lare, spie­ga il reli­gioso «inter­roghi­amo l’Unione Euro­pea e la sfidi­amo a red­imere la sua sto­ria di vio­len­za e a recu­per­are il suo pat­ri­mo­nio di civiltà, rilan­cian­do la sol­i­da­ri­età inter­nazionale, il dis­ar­mo e politiche di accoglien­za». Lo stile di ani­mazione e incon­tro che carat­ter­izzerà le tre carovane resti­tuirà la paro­la alla gente e rac­coglierà attra­ver­so il Paese i seg­ni di sper­an­za che ven­gono dal bas­so. Chi inten­desse acquisire ulte­ri­ori infor­mazioni sul­l’inizia­ti­va può con­sultare il sito Inter­net www.giovaniemissione.it oppure inviare una e‑mail all’ind­i­riz­zo di pos­ta elet­tron­i­ca carovana@giovaniemissione.it o anco­ra tele­fonare al 340.1228499. Men­tre una nutri­ta serie di inizia­tive a Limone farà da pro­l­o­go alla parten­za. Domeni­ca 5 set­tem­bre ci sarà una gior­na­ta di ani­mazione con le comu­nità cris­tiane del Gar­da. Poi dal 5 al 7 un grup­po di gio­vani ital­iani e tedeschi ani­mer­an­no incon­tri di stu­dio, preghiera e rif­les­sione sui temi del­la carovana. Mart­edì 7 alle ore 21 è in pro­gram­ma un con­veg­no di pre­sen­tazione con la parte­ci­pazione di padre Alex Zan­otel­li e Pao­lo Barnard (gior­nal­ista del­la trasmis­sione tele­vi­si­va Report di Rai3), dal tito­lo «Per­ché anco­ra in Carovana? — Piste di pro/vocazione alla pace per la chiesa e la soci­età civile». Durante la ser­a­ta sarà con­seg­na­to dalle famiglie di Limone ai carovanieri l’o­lio che i con­vogli porter­an­no a tutte le tappe, comu­nità e asso­ci­azioni che incon­tr­eran­no, come seg­no di impeg­no, invio, mis­sione, benedizione.