Illustrata la proposta per realizzare un osservatorio turistico Coinvolti enti pubblici, privati e amministrazioni comunali

Come rendere competitivo il lago

23/11/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Brenzone

Ammin­is­tra­tori pub­bli­ci e rap­p­re­sen­tan­ti delle cat­e­gorie eco­nomiche, tur­is­tiche e sociali dell’alto lago han­no segui­to con inter­esse la pro­pos­ta del­la creazione di un osser­va­to­rio tur­is­ti­co sul Gar­da pre­sen­ta­to nel­la sala con­sil­iare di Magug­nano. Il prog­et­to, già svis­cer­a­to in riu­nioni pub­bliche a Tor­ri e Cavaion, è frut­to del lavoro e dell’iniziativa di Emanuele Gal­lizioli, esper­to in econo­mia del tur­is­mo, e Ste­fano Tagli­a­fer­ri asses­sore al tur­is­mo di . Ma cos’è l’osservatorio? «E’ un sis­tema infor­ma­ti­vo e oper­a­ti­vo di mar­ket­ing tur­is­ti­co locale. Un pun­to di rifer­i­men­to tec­ni­co per evi­den­ziare e gestire tutte le oppor­tu­nità e le prob­lem­atiche tur­is­tiche del ter­ri­to­rio», spie­ga Gal­lizioli. Tra i com­pi­ti dell’osservatorio offrire un sup­por­to infor­ma­ti­vo e oper­a­ti­vo com­ple­to (dagli aspet­ti eco­nomi­ci e di mer­ca­to a quel­li leg­isla­tivi e tec­no­logi­ci) e fun­zionale alle esi­gen­ze dei diver­si com­par­ti tur­is­ti­ci (ricetti­vo, ris­torazione, com­mer­ciale, ricre­ati­vo, servizi). In sostan­za indi­ca dove e come inter­venire per essere più com­pet­i­tivi. «Uno stru­men­to utile per met­tere in con­dizione oper­a­tori pub­bli­ci e pri­vati di orga­niz­zare più razional­mente il prodot­to tur­is­ti­co e di col­lo­car­lo al meglio sul mer­ca­to. Il tut­to tramite un coor­di­na­men­to tra i diver­si com­par­ti: pub­bli­co, pri­va­to e ammin­is­trazioni comu­nali», riprende Gal­lizioli. «Miglio­ran­do le sin­ergie si pos­sono così esaltare le pre­rog­a­tive tur­is­tiche del ter­ri­to­rio e gestire, anziché subire, un mer­ca­to in con­tin­uo muta­men­to, carat­ter­iz­za­to da una con­cor­ren­za sem­pre più com­pet­i­ti­va». Prog­et­to che per pas­sare all’attuazione ha bisog­no di finanzi­a­men­ti. «L’auspicio», con­clude Gal­lizioli, «è che il tut­to ven­ga recepi­to dagli addet­ti ai lavori e otten­ga forme di finanzi­a­men­to da parte del­la Regione, Provin­cia, Unione Euro­pea, sin­gole asso­ci­azioni pri­vate e pubbliche».