Conclusa la seconda edizione del concorso al quale hanno partecipato una trentina di autori

«Come un gatto» vince il premio di poesia

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Di Luca Delpozzo
f.mar.

Simona Maroc­co, una dician­novenne di Car­mag­no­la, si è aggiu­di­ca­ta con la breve lir­i­ca «Come un gat­to» la sec­on­da edi­zione del con­cor­so di a tema libero, orga­niz­za­to a Padenghe del Gar­da dal­la civi­ca in col­lab­o­razione con la riv­ista let­ter­aria «Inchiostro». Ne dà notizia Mar­co Belot­ti, coor­di­na­tore del­l’inizia­ti­va cul­tur­ale, il quale ha sot­to­lin­eato come «siano arrivate poe­sie da una trenti­na di autori». «La pub­blic­ità che Inchiostro garan­ti­va ha con­sen­ti­to di allargare a tut­ta Italia l’area dei parte­ci­pan­ti, a dif­feren­za del prece­dente con­cor­so che ave­va avu­to riso­nan­za esclu­si­va­mente provin­ciale» ha aggiun­to. Al sec­on­do pos­to è giun­ta Margheri­ta De Napoli di Mod­ug­no (Ba) con «Impos­tu­ra», men­tre al ter­zo si è clas­si­fi­ca­ta Giuseppe Accia­ro di Bologna con «Pen­siero». Ecco il testo vinci­tore del con­cor­so: «Ho srotolato/un gomi­to­lo d’amore/ che non sape­vo di avere,/ l’ho usato per farti/ un cal­do maglione/ nei peri­o­di più freddi./ Ho sci­olto il ghiaccio/ dei tuoi giorni/ passati/ e con quel filo ti ho/ stret­to a me/ per sem­pre», pub­bli­ca­to con gli altri sul numero di «Inchiostro» attual­mente in edi­co­la. «Ora — ha spie­ga­to Belot­ti — è in fase di stu­dio la prossi­ma inizia­ti­va con la bib­liote­ca di Padenghe, che dovrebbe con­cretiz­zarsi nel­la sec­on­da edi­zione del con­cor­so di , pre­sum­i­bil­mente ripren­den­do in parte il tema del prece­dente (non più inter­viste, ma qual­cosa che abbia comunque a che fare con l’im­pos­si­bile). Si parte a pri­mav­era». Con ques­ta inizia­ti­va giun­ta al suo ses­to anno di vita, Inchiostro riaf­fer­ma una pre­sen­za sig­ni­fica­ti­va in ambito garde­sano. Ris­er­va­ta alle opere in prosa e in poe­sia degli scrit­tori esor­di­en­ti e dilet­tan­ti, la riv­ista pro­pone anche dis­eg­ni, poe­sie, fumet­ti, inter­viste e recen­sioni, tut­ti rig­orosa­mente inedi­ti. I testi sono pub­bli­cati in modo gra­tu­ito, a dif­feren­za di altre tes­tate che richiedono agli esor­di­en­ti un con­trib­u­to in denaro. I let­tori pos­sono spedire sia rac­con­ti o ver­si, sia la con­tin­u­azioni dei rac­con­ti iniziati sui numeri prece­den­ti, dan­do così vita una sor­ta di domi­no che fa di «Inchiostro» la pri­ma riv­ista inter­at­ti­va in ambito let­ter­ario. Allo stu­dio del­la redazione per i prossi­mi mesi vi è anche l’or­ga­niz­zazione di un cor­so di scrit­tura creativa.

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