Un museo dei ricordi per il Monte Casale. I cimeli raccolti da Zimelli sono diventati storia

Commemorata la battaglia del 1945

06/05/2003 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Una fol­la a Pon­ti sul Min­cio ha com­mem­o­ra­to i tragi­ci fat­ti del 30 aprile 1945 quan­do, a guer­ra ormai fini­ta, 5 ardi­ti del risor­to eserci­to ital­iano, due par­ti­giani e un ragaz­zo, un par­ti­giano aus­tri­a­co, un solda­to Usa e un civile cad­dero sot­to il fuo­co tedesco. Nell’occasione è sta­to inau­gu­ra­to il Museo dei ricor­di nel­la bib­liote­ca comu­nale, nato per l’inizia­ti­va di Mario Zimel­li, all’e­poca gio­vane par­ti­giano, con la col­lab­o­razione di Lui­gi Prati, un ardi­to, com­pag­no dei cinque cadu­ti, e di un gio­vane appas­sion­a­to rac­cogli­tore di cimeli di guer­ra, Pao­lo Sor­li­ni. Inizia­ti­va che è sta­ta pronta­mente accol­ta dal sin­da­co Gior­gio Rebuschi e dal­l’asses­sore alla Cul­tura Rita Fari­na. Dpo il taglio del nas­tro, Mario Zimel­li ha spie­ga­to e illus­tra­to i vari cimeli rac­colti. Intan­to, in piaz­za Paroli­ni (il pri­mo par­ti­giano cadu­to) si sono radunati i parte­ci­pan­ti alla man­i­fes­tazione: il pic­chet­to d’onore del 9° Reg­g­i­men­to d’as­salto dei para­cadutisti «Col Moschin», le varie asso­ci­azioni d’ar­ma, la ban­da musi­cale di Peschiera diret­ta dal mae­stro Toscan. Fra le autorità civili, i sin­daci di Solferi­no (Lonar­di), Mon­zam­bano (Pel­lizzer), Peschiera (Dal­la Pel­le­g­ri­na), gli asses­sori provin­ciali alla Cul­tura Pedraz­zoli e alle Attiv­ità pro­dut­tive Tosi. Fra le autorità mil­i­tari, il vice coman­dante del­la Briga­ta Fol­go­re colon­nel­lo Jacono, il coman­dante Com­pag­nia di Man­to­va cap­i­tano Gem­ma, il pres­i­dente nazionale degli Incur­sori gen­erale Pao­lo Per­si, il mares­cial­lo capo coman­dante dei cara­binieri di Mon­zam­bano Vig­no­la. Pre­sente anche la Guardia d’onore del­la 173° Briga­ta Para­cadutisti Setaf, oltre ai fratel­li del­l’ardi­to Mar­con e del par­ti­giano Com­parot­to. Il sin­da­co Rebuschi dopo aver salu­ta­to le autorità, ha let­to il mes­sag­gio invi­a­to dal pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi: «In occa­sione del 58° anniver­sario del com­bat­ti­men­to di Monte Casale, desidero ind­i­riz­zare a tut­ti i parte­ci­pan­ti all’even­to il mio beneau­gu­rante salu­to. I tragi­ci even­ti del sec­on­do con­flit­to mon­di­ale sono anco­ra impres­si nel­la nos­tra memo­ria . Essi ali­men­ta­rono il deside­rio di costru­ire un’I­talia lib­era e uni­ta, di edi­fi­care un mon­do di pace e di lib­ertà. Ricor­dar­li è nos­tro dovere nei con­fron­ti delle nuove gen­er­azioni, per­ché anche esse pos­sano con­di­videre i val­ori fon­da­men­tali del­la Patria e delle Isti­tuzioni demo­c­ra­tiche». Il sin­da­co ha quin­di sot­to­lin­eato l’importanza di ricor­dare questi avven­i­men­ti per far sapere ai gio­vani che la lib­ertà del­l’I­talia è sta­ta con­quis­ta­ta con il sac­ri­fi­cio dei nos­tri padri. E’ segui­to l’in­no nazionale, la depo­sizione di una coro­na al mon­u­men­to ai cadu­ti e il «Silen­zio». Poi il cor­teo si è mosso per il Monte Casale dove il par­ro­co don Francesco Belfan­ti ha cel­e­bra­to la mes­sa. Al ter­mine, è sta­ta let­ta la preghiera del para­cadutista. Ha parte­ci­pa­to il Coro par­roc­chiale di Pon­ti. Quin­di la depo­sizione di una coro­na. La man­i­fes­tazione si è con­clusa con l’evoluzione di alcu­ni aerei e il rin­fres­co alla casci­na Casale.

Parole chiave: