Scontro con l’associazione di Brescia che non ha accolto alcune richieste dopo il terremoto di due anni fa. Rapporti tesi con l’Ascom, presidente e direttivo gettano la spugna

Commercianti senza vertici

26/10/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

di Nonos­tante le 500 licen­ze, a Salò l’associazione com­mer­cianti attra­ver­sa forse una delle sue crisi più dif­fi­cili, tan­to che non ha più nem­meno un organ­is­mo diret­ti­vo. La pres­i­dente di qualche anno fa Nir­vana Grisi, è diven­ta­ta asses­sore, ed ha las­ci­a­to la car­i­ca a Iris Buf­foli. Ma il ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004 ha scom­bus­so­la­to tut­to. Con l’Ascom provin­ciale c’è sta­to uno scon­tro su alcune richi­este (avan­zate in loco, e non accolte) per super­are il peri­o­do di dif­fi­coltà (le aper­ture fes­tive, per dirne una). Un colpo ulte­ri­ore all’accrescere del gelo lo ha dato il caso-Bil­lè. Così la Buf­foli ha get­ta­to la spugna, e il diret­ti­vo si è sci­olto. «Per motivi di scol­la­men­to, i rap­por­ti con Bres­cia sono sta­ti ritenu­ti non più fun­zion­ali e, quin­di, chiusi», ha affer­ma­to Mau­r­izio Di Sante, ex pres­i­dente ed ex asses­sore. Ora, però, qual­cuno sostiene la neces­sità di rim­boc­car­si le maniche, e ricos­ti­tuire un organ­is­mo in gra­do di inter­loquire con l’amministrazione munic­i­pale, mag­a­ri una sor­ta di «Asso­ci­azione delle bot­teghe». «Esistono gran­di poten­zial­ità — – inter­viene , espo­nente di spic­co di via Fan­toni -. Salò è tor­na­ta a essere la cap­i­tale del­la Mag­nifi­ca Patria, un grande cen­tro com­mer­ciale che offre cul­tura, lago e verde. Ma non è pens­abile pros­eguire sen­za un’associazione». Una spin­ta e una sol­lecitazione in tal sen­so sono giunte pure dall’assessore regionale Fran­co Nicoli Cris­tiani che ha invi­ta­to a ser­rare le file e a fare fronte comune, inter­venu­to a un’assemblea alla Con­ca d’oro.Nicoli Cris­tiani si è sof­fer­ma­to sul deside­rio di cam­biare la nor­ma­ti­va riguardante le local­ità tur­is­tiche (ben 315, molte delle quali nel­la cin­tu­ra attorno alle gran­di cit­tà) che pos­sono tenere aper­ti i negozi e i super­me­r­cati tutte le domeniche dell’anno. A giudizio di Nicoli Cris­tiani è il caso di ridurre dras­ti­ca­mente il numero dei pae­si da con­sid­er­are tur­is­ti­ci, dan­do di con­seguen­za un taglio ai giorni di apertura.Da ulti­mo il dis­cor­so dei Pics, i Piani inte­grati per la com­pet­i­tiv­ità delle pic­cole e medie imp­rese com­mer­ciali, tur­is­tiche, arti­giana­to e di servizi. Il ban­do usci­to in agos­to par­la di 17 mil­ioni di euro mes­si a dis­po­sizione di tali oper­a­tori eco­nomi­ci (per qual­i­fi­care le loro strut­ture, creare nuovi eser­cizi, desta­gion­al­iz­zare l’offerta, inno­vare il prodot­to) e degli enti pub­bli­ci (per real­iz­zare l’arredo urbano, adeguare le reti tec­no­logiche, creare per­cor­si stori­co-cul­tur­ali, nat­u­ral­is­ti­ci, tem­ati­ci, sis­te­mi infor­ma­tivi e di seg­nalet­i­ca). Le domande van­no pre­sen­tate entro il 15 novem­bre. Intan­to l’assessore comu­nale Grisi sta pre­dispo­nen­do le inizia­tive natal­izie, che dovreb­bero coprire l’arco dal 18 novem­bre al 6 gen­naio. Ieri pomerig­gio si è svol­ta un’altra riu­nione con un grup­po ristret­to di eser­centi, alber­ga­tori e com­mer­cianti. L’esperienza 2005 del­la casette di leg­no, col­lo­cate in vari pun­ti del cen­tro stori­co, è sta­ta giu­di­ca­ta neg­a­ti­va­mente e, di con­seguen­za, non ver­rà ripetu­ta. Gli oper­a­tori stan­no esam­i­nan­do gli alles­ti­men­ti da attuare in occa­sione delle fes­tiv­ità, come l’abituale chilo­met­ri­co tap­peto rosso, gli addob­bi a ter­ra dei sin­goli negozi, la dif­fu­sione di musiche, le lumi­nar­ie da col­lo­care sulle barche a vela e sui bor­di del lun­go­la­go. Per quan­to riguar­da le man­i­fes­tazioni col­lat­er­ali, l’idea è di col­lo­care uno spazio cop­er­to per l’animazione dei bam­bi­ni (in Fos­sa o in piaz­za Zanel­li), tenere con­cer­ti­ni itin­er­an­ti, creare pun­ti di ris­toro con vin brulè, cal­dar­roste, panet­tone & zabaione, orga­niz­zare sot­to i por­ti­ci del Palaz­zo comu­nale week end mono­grafi­ci con spe­cial­ità enogas­tro­nomiche (dol­ci, grappe, tor­rone, vini). E, anco­ra, il dis­cor­so dei pac­chet­ti con­ve­nien­za: sog­giorni a prezzi scon­tati negli alberghi, menu a prez­zo fis­so nei ris­toran­ti, scon­ti nelle bot­teghe, riduzione del­la tar­iffe nei parcheggi.

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