La frazione chiede la bonifica del canneto

Commercianti uniti per rilanciare Cisano

19/07/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Eugenio Cipriani

I com­mer­cianti di Cisano si sentono in serie B e giu­di­cano i rap­por­ti tra la frazione e il capolu­o­go di ecces­si­va sud­di­tan­za. Insom­ma, un po’ come se esistessero, soprat­tut­to sul piano tur­is­ti­co e dei servizi, una serie A cos­ti­tui­ta da cen­tro, e una serie B rap­p­re­sen­ta­ta dalle frazioni, Cisano e Cal­masi­no. Questo, almeno, a det­ta di un nutri­to e ben deter­mi­na­to grup­po di com­mer­cianti e tito­lari di pub­bli­ci eser­cizi di Cisano, in tut­to una quindic­i­na, che si sono incon­trati per far fronte comune e chiedere provved­i­men­ti con­creti, almeno inizial­mente, in mer­i­to anz­i­tut­to a , arredo urbano e sicurezza.«In un pri­mo tem­po», dice Clau­dio Dian, por­tav­oce del grup­po e tito­lare del­la Tav­er­na al Por­to, «si era pen­sato di creare un’associazione per pro­muo­vere Cisano e avere una mag­gior forza propos­i­ti­va in Comune. Poi abbi­amo opta­to per una soluzione più snel­la e così abbi­amo deciso di con­fluire tut­ti nel­la Con­f­com­mer­cio di Verona, sem­bran­do­ci ques­ta una strut­tura idonea a rap­p­re­sentare gli inter­es­si tur­is­ti­ci e com­mer­ciali di Cisano». «Ci siamo uni­ti ed abbi­amo cemen­ta­to ques­ta unione attra­ver­so la comune ade­sione alla Con­f­com­mer­cio», con­tin­ua Dian, «per­ché chi rap­p­re­sen­ta l’anello di con­giun­zione fra noi e il Comune, a nos­tro avvi­so sino ad oggi non ha oper­a­to con suf­fi­ciente inci­siv­ità, tant’è che le numerose richi­este che abbi­amo da mesi sot­to­pos­to all’amministrazione non han­no trova­to riscon­tro prati­co. E questo a noi non sta più bene».Ma cosa chiedono, di fat­to, eser­centi e cit­ta­di­ni di Cisano? «Le più impor­tan­ti e impro­ro­ga­bili richi­este», con­tin­ua Dian, «sono cinque». Eccole: in pri­mo luo­go la bonifi­ca delle spi­agge, che diminuis­ca la pre­sen­za di mosceri­ni e zan­zare e, dall’altro, rip­ulis­ca da mel­ma e mias­mi il trat­to di can­neto imme­di­ata­mente a nord di Cisano, lun­go la fre­quen­tatis­si­ma passeg­gia­ta Cisano-Bar­dolino. In sec­on­do luo­go il ral­len­ta­men­to del traf­fi­co in tran­si­to lun­go la Garde­sana, con la sis­temazione di una roton­da all’altezza del campeg­gio (Bar­dolino ha tre rotonde e Cisano nes­suna) e con altri mezzi idonei a ren­dere il pas­sag­gio attra­ver­so il cen­tro più sicuro per chi si muove a pie­di. Ter­zo: un mer­cati­no set­ti­manale dell’artigianato locale, pos­si­bil­mente serale, così che a Cisano ci sia un po’ di movi­men­to almeno una sera su sette. Quar­to: via ai pro­gram­mi di risis­temazione dell’arredo urbano, a par­tire dagli arco­voli d’ingresso al lun­go­la­go che oggi ospi­tano i cas­sonet­ti, per arrivare alla sospi­ra­ta real­iz­zazione di mar­ci­apie­di e all’ instal­lazione di ces­ti­ni per i rifiu­ti. Anche il prob­le­ma del­la sicurez­za not­tur­na è un tema sen­ti­to. Attual­mente viene paga­to un servizio di vig­i­lan­za pri­va­to in quan­to il Comune per caren­za d’organico non ha la pos­si­bil­ità di offrire questo servizio. «Per ovviare», riprende Dian, «chiedi­amo che ven­ga assun­to dal Comune un agente sta­gionale col com­pi­to di vig­i­lare di sera per garan­tire sicurez­za e di giorno per lim­itare la pre­sen­za asso­lu­ta­mente fas­tidiosa di ven­di­tori ambu­lan­ti abusivi».Per ulti­mo, c’è il prob­le­ma del molo. «Il por­to è al com­ple­to e così abbi­amo chiesto», spie­ga sem­pre Dian, «un pon­tile gal­leg­giante che, nel­la sta­gione esti­va, con­sen­ta l’attracco di barche anche di grossa staz­za. E sem­pre vis­to che si par­la di por­to dare una sis­tem­a­ta anche al pon­tile, pos­si­bil­mente ripristi­nan­do la scalet­ta che, divi­eto di bal­neazione a parte, è comunque utile». Queste, dunque, le prin­ci­pali richi­este, cui se ne aggiun­gereb­bero altre di det­taglio come, tan­to per fare qualche esem­pio, togliere i tubi inuti­liz­za­ti dal­la spi­agget­ta pres­so la piaz­za (che sono un deter­rente per chi vuol fare il bag­no), creare un servizio di taxi, coprire la pen­sili­na del­la fer­ma­ta dell’autobus in direzione Lazise. «Non ci sem­bra», con­clude Dian, «di essere por­ta­tori di richi­este irre­al­iz­z­abili e non siamo cer­to sul piede di guer­ra con­tro il Comune. Chiedi­amo cose con­crete che miglior­ereb­bero non solo la qual­ità del­la vita ai res­i­den­ti, ma che par­al­le­la­mente elev­ereb­bero la qual­ità tur­is­ti­ca del­la frazione a tut­to a van­tag­gio dell’intero com­pren­so­rio bardolinese».