Sul Garda si scopre una nuova, insospettabile realtà: la "tratta dei cigni".

Commercio di cigni sul lago di Garda

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Di Luca Delpozzo
S.B.

Rapi­vano i cig­ni per riven­der­li. Sul Gar­da si sco­pre dunque una nuo­va, insospet­ta­bile realtà: la “trat­ta dei cig­ni”. I han­no infat­ti sor­pre­so un anziano pesca­tore del bas­so lago che cus­to­di­va quat­tro gio­vani cig­ni nar­co­tiz­za­ti in un capan­no. Con lui, al momen­to del blitz degli uomi­ni del­l’Ar­ma, c’er­a­no il suo aiu­tante e due cit­ta­di­ni verone­si, sospet­tati di essere i com­pra­tori dei cig­ni. Tut­ti e quat­tro sono sta­ti denun­ciati all’au­torità giudiziaria. Sec­on­do una pri­ma ricostruzione dei fat­ti il pesca­tore amman­si­va i maestosi volatili get­tan­do loro pezzi di pane con­te­nen­ti sostanze nar­co­tiz­zan­ti. Quin­di li cat­tura­va e li por­ta­va in un capan­no iso­la­to, dove atten­de­va l’ar­ri­vo del com­pra­tore. Ma i movi­men­ti sospet­ti del pesca­tore han­no atti­ra­to l’at­ten­zione di un paio di gio­vani innamorati che al chiaro di luna han­no assis­ti­to alla sin­go­lare sce­na. Imme­di­a­ta la seg­nalazione ai Cara­binieri che han­no sor­pre­so le quat­tro per­sone denun­ci­ate. Quel che è cer­to è che negli ulti­mi tem­pi era sta­ta nota­ta una sospet­ta fles­sione del numero dei cig­ni pre­sen­ti nel Car­da (sec­on­do un cen­si­men­to effet­tua­to lo scor­so anno dal Servizio cac­cia e pesca del­la Provin­cia di Bros­cia. i cig­ni bena­cen­si era­no 6–700).

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