La richiesta viene dal sindaco Vedovelli dopo l’incontro in Provincia per il ripristino della sede estiva sul lago.

Commissariato di Polizia «Onorevoli, impegnatevi»

13/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

«Per la ria­per­tu­ra del com­mis­sari­a­to di Polizia a , non bas­ta solo l’impegno dei sin­daci, del prefet­to e del que­store. Inter­ven­ga invece chi può arrivare sem­pre a Roma, e cioè gli onorevoli elet­ti a Verona e in provin­cia». A dir­lo è il sin­da­co di Tor­ri Alber­to Vedovel­li, all’indomani del­la riu­nione svoltasi in Provin­cia, orga­niz­za­ta dall’assessore alla Pub­bli­ca istruzione, cul­tura e sicurez­za Adi­maro Moret­ti degli Adi­mari. A segui­to di quel­la riu­nione infat­ti, era sca­tu­ri­to un doc­u­men­to comune sot­to­scrit­to dai sin­daci del (scrit­to, per la ver­ità, a nome dei sin­daci del lago di Gar­da, dato che alla riu­nione era­no pre­sen­ti solo i rap­p­re­sen­tan­ti di Tor­ri, Bar­dolino e Lazise, ndr), con cui si pro­pone «istan­za al que­store del­la provin­cia di Verona, affinché ven­ga aper­to, in via provvi­so­ria a par­tire dal­la sta­gione esti­va 2000, un com­mis­sari­a­to di polizia, in appog­gio alla Stradale di Bar­dolino». In prat­i­ca, già da diver­si mesi su inizia­ti­va pro­prio del sin­da­co di Tor­ri, tut­ti i pri­mi cit­ta­di­ni riv­ieraschi si era­no trovati con­cor­di nel richiedere il ripristi­no, come avvenu­to alcu­ni anni addi­etro, di una sede esti­va del­la Polizia. Qualche anno fa infat­ti, due volan­ti bian­coaz­zurre pat­tugli­a­vano 24 ore al giorno le strad

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