Interessa all’amministrazione pubblica la struttura militare che appartiene all’ente pio ricovero Il sindaco Benamati: «Potrebbe diventare uno spazio perfetto per varie attività»

Comune alla conquista di forte Degenfeld

19/01/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Non solo il telegrafo otti­co è in via di ristrut­turazione a Pas­tren­go. Tra i piani dell’amministrazione comu­nale c’è anche l’obiettivo di ricon­quistare la piaz­zaforte del Forte Degen­feld. «Sono quat­tro i for­ti di Pas­tren­go che, nel loro insieme, cos­ti­tu­iv­ano la tes­ta di ponte di una lin­ea difen­si­va che parti­va da Cas­tel Bel Forte in provin­cia di Man­to­va ed arriva­va fino al nos­tro paese», esor­disce il sin­da­co Gior­gio Bena­mati. «Ques­ta lin­ea difen­si­va fu poten­zi­a­ta dopo la sec­on­da Guer­ra d’Indipendenza quan­do il Piemonte con­quistò la Lom­bar­dia e gli aus­triaci costru­irono, nel 1861, le quat­tro for­ti­fi­cazioni pre­sen­ti sul nos­tro ter­ri­to­rio. Sono un’opera di ingeg­ne­r­ia stra­or­di­nar­ia che venne real­iz­za­ta in soli cinque mesi e che però dal pun­to di vista mil­itare non fu sfrut­ta­ta vis­to che con la sec­on­da Guer­ra d’Indipendenza nel 1866, il fronte fu sposta­to a sud ver­so Cus­toza e da Pas­tren­go, non si sparò mai un colpo». Così, i quat­tro for­ti «che copri­vano la diret­trice Pas­tren­go-Verona, Bas­so Lago-Verona e la Val­dadi­ge, quan­do il Vene­to passò all’Italia furono acquis­ta­ti dal demanio mil­itare e poi furono pri­va­tiz­za­ti ed adibiti a fun­zioni preva­len­te­mente agri­cole come richiede­va l’economia dell’epoca». Ora che i tem­pi sono cam­biati anche la des­ti­nazione d’uso è muta­ta. «Il forte Nugent, chiam­a­to anche Pog­gio Pol, fu ristrut­tura­to ed è ora ris­torante e bir­re­ria, come avvenne nel ’90 per il forte Leopold; pure di pro­pri­età pri­va­ta ma anco­ra uti­liz­za­to da un’azienda agri­co­la è invece il forte Benedeck», spie­ga Bena­mati con­scio che tali for­ti dif­fi­cil­mente potran­no ritornare al Comune. «Però il forte Degen­feld che da tem­po è sta­to affit­ta­to ad arti­giani appar­tiene all’Ente Pio Ricovero e noi sti­amo cer­can­do di farce­lo cedere. Se fos­se del Comune si potrebbe accedere a finanzi­a­men­ti per restau­rar­lo, anche a stral­ci. Potrebbe essere uno spazio per­fet­to per orga­niz­zarvi varie attiv­ità. Ma è trop­po presto per dire quali, dato che sti­amo anco­ra stu­dian­do come muover­ci».