Presso il municipio di Lonato del Garda, questa mattina (15 dicembre 2009) è stata firmata un’intesa bilaterale tra il Comune lonatese e la Provincia di Brescia per dare il via il nuovo Centro di eccellenza per le energie rinnovabili di Lonato (Ceerl)

Comune e Provincia d’accordo sul CEER

16/12/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

 Quan­ti di noi sog­nano una casa sen­za bol­let­ta?  Per con­tribuire ad avver­are questo sog­no, sul ter­ri­to­rio lonatese, in provin­cia di Bres­cia, sorg­erà presto il pri­mo polo tec­no­logi­co per il risparmio ener­geti­co e le fonti rin­nov­abili. Si chia­ma Cen­tro di eccel­len­za per le energie rin­nov­abili di Lona­to (Ceerl) e sarà un’autentica vet­ri­na dove conoscere e sper­i­menta­re soluzioni ener­getiche “alter­na­tive”. È sta­to fir­ma­to oggi (15 dicem­bre 2009) l’accordo bilat­erale tra il Comune di Lona­to del Gar­da e la Provin­cia di Bres­cia. Alla con­feren­za stam­pa pres­so il munici­pio lonatese, han­no parte­ci­pa­to  l’assessore provin­ciale alla Ges­tione del Pat­ri­mo­nio ed Edilizia sco­las­ti­ca Gior­gio Pran­del­li, il sin­da­co , l’assessore comu­nale all’Ecologia Rober­to Vanaria, il respon­s­abile dell’associazione Re.future ed esper­to di energie alter­na­tive Crisiano Ariv­et­ti.  Dopo la fir­ma dell’intesa, il prossi­mo pas­so sarà la posa del­la pri­ma pietra pres­so l’area dell’Istituto pro­fes­sion­ale per l’agricoltura e l’ambiente “Vin­cen­zo Dan­do­lo”, che col­la­bor­erà dal pun­to di vista didat­ti­co e sper­i­men­tale. La sede del Ceerl è sta­ta infat­ti indi­vid­u­a­ta nel­la frazione lonatese di San Toma­so, dove il cen­tro sarà gesti­to dal­la Fon­dazione Ceerl, cos­ti­tui­ta quat­tro mesi fa dai volon­tari dell’associazione Re.Future, ideatrice del prog­et­to.  La fir­ma dell’accordo, ha ricorda­to il sin­da­co Boc­chio, «chi­ude un peri­o­do del­i­ca­to dal pun­to di vista sco­las­ti­co per l’Istituto “Dan­do­lo” e un prog­et­to che ha richiesto due anni di lavoro». Il Comune di Lona­to del Gar­da ha per­me­s­so di real­iz­zare un luo­go dimostra­ti­vo che inte­gri tutte le tec­nolo­gie più valide e inno­v­a­tive così da ottenere, a bas­so cos­to, una “casa sen­za bol­let­ta”. Come ha spie­ga­to l’assessore lonatese Rober­to Vanaria, «in questo spazio si potran­no osser­vare in fun­zione pan­nel­li solari, foto­voltaici, sis­te­mi geot­er­mi­ci, cal­daie a pel­let e a cip­pa­to e tante altre soluzioni, anche per la ges­tione dei rifiu­ti e il rici­clo dell’acqua. Questo spazio avrà un val­ore didat­ti­co non solo per gli stu­den­ti ma, in gen­erale, per tut­ta la popo­lazione». Lo sta­bile sarà fab­bri­ca­to in leg­no e con mate­ri­ali tec­no­logi­ci. Pen­sato per essere un edi­fi­cio cal­do d’inverno e fres­co d’estate, sen­za costi ener­geti­ci, fungerà anche da incu­ba­toio di nuove idee, luo­go per con­veg­ni pub­bli­ci sul tema e moti­vo di sti­mo­lo per la col­lab­o­razione tra aziende.  «Ogni abitazione – ha con­tin­u­a­to l’assessore Vanaria – può essere ener­geti­ca­mente indipen­dente. Ne con­segue che ogni comune, un domani, non neces­siterà più di approvvi­gion­a­men­ti come com­bustibili fos­sili ed ener­gia elet­tri­ca, se non in casi in cui le aziende sul ter­ri­to­rio abbiano gran­di richi­este, non gestibili solo con le fonti rin­nov­abili. Ma anche in tal caso si potran­no ridurre gli sprechi… In più, ogni edi­fi­cio ristrut­tura­to o costru­ito con tec­nolo­gie inno­v­a­tive, oltre ad avere costi ener­geti­ci prossi­mi allo zero e annullare le emis­sioni di CO2, può dare un pic­co­lo red­di­to di sosteg­no. Nel Ceerl sarà tes­ta­ta l’autosufficienza ener­get­i­ca ed idrauli­ca, a liv­el­lo domes­ti­co, anche in caso di con­su­mi ecces­sivi (come in pre­sen­za di pisci­na o sauna)».   Grande sod­dis­fazione è sta­ta espres­sa dall’assessore provin­ciale Gior­gio Pran­del­li: «Sono entu­si­as­ta per l’importanza didat­ti­ca del Ceerl, anche per­ché ho sper­i­men­ta­to per­sonal­mente come la ricer­ca sci­en­tifi­ca e le nuove tec­nolo­gie appas­sion­i­no gli alun­ni e for­niscano loro input fon­da­men­tali per il futuro. La Provin­cia di Bres­cia intende rag­giun­gere l’ambizioso obi­et­ti­vo di pro­por­si come pun­to di rifer­i­men­to e sti­mo­lo allo svilup­po di for­ma di uti­liz­zo delle risorse ener­getiche in modo sosteni­bile ed inno­v­a­ti­vo. Siamo par­ti­ti dalle scuole – ho pros­e­gui­to Pran­del­li – e non per caso. Si trat­ta di luoghi par­ti­co­lar­mente sig­ni­fica­tivi per dif­fondere nei gio­vani l’attenzione e la cul­tura del rispet­to dell’ambiente».  Da qualche anno, infat­ti, nei prog­et­ti dei nuovi edi­fi­ci sco­las­ti­ci la Provin­cia di Bres­cia pone par­ti­co­lare atten­zione al req­ui­si­to del­la sosteni­bil­ità ambi­en­tale, anche attra­ver­so l’impiego di fonti ener­getiche alter­na­tive. «Inizia­tive come quel­la lonatese – ha con­clu­so l’assessore provin­ciale – non pos­sono che trovare il nos­tro sosteg­no».  Per tale ragione, la Provin­cia di Bres­cia si impeg­na a con­cedere, in uso gra­tu­ito per trenta anni (rin­nov­abili), l’area adi­a­cente alla sezione stac­ca­ta di Lona­to del Gar­da dell’Istituto agrario “V. Dan­do­lo” di Corzano e, nell’ambito del pro­prio ruo­lo isti­tuzionale, a pro­muo­vere e favorire la real­iz­zazione del prog­et­to.  Il Ceerl sarà un luo­go di ricer­ca e una vet­ri­na per­ma­nente di tec­nolo­gie alter­na­tive, gesti­to dai volon­tari di Re.future, che l’agosto scor­so han­no dato vita alla Fon­dazione Ceerl, con sede a Lona­to. Spe­cial­iz­za­ta nel­la dif­fu­sione delle rin­nov­abili, la fon­dazione seguirà anche lo sportel­lo comu­nale “Ges­tione energie rin­nov­abili” (Ger), dove il pub­bli­co potrà avere infor­mazioni sulle energie alter­na­tive. «La strut­tura – ha pre­cisato Cris­tiano Ariv­et­ti – sarà aper­ta ai ragazzi delle scuole e a tut­ti col­oro che vor­ran­no vedere come fun­ziona il Ceerl; nel­la sala cen­trale saran­no con­sulta­bili i rendi­men­ti delle varie apparec­chia­ture in ter­mi­ni di risparmio ener­geti­co. La parte che ci sta più a cuore è la ricer­ca: vogliamo far entrare nel mer­ca­to nuove tec­nolo­gie mai sper­i­men­tate». L’iniziativa nasce dal­lo sfor­zo con­giun­to di impor­tan­ti aziende edilizie e impiantis­tiche locali, che qui potran­no ottimiz­zare le relazioni pro­fes­sion­ali e inte­gra­tive. Saran­no le imp­rese a con­tribuire eco­nomi­ca­mente ai prog­et­ti e a pot­er godere dei ben­efi­ci del­la ricer­ca che sarà imple­men­ta­ta nei sei lab­o­ra­tori del cen­tro.   

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