La Comunità del Garda modifica il proprio statuto per dare maggiore rappresentatività agli enti rivieraschi.

Comuni costieri più forti 

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Di Luca Delpozzo
s. bott. 

Sono sostanzial­mente due le vari­azioni approvate con voto unanime dall’assemblea dei soci.La pri­ma riguar­da il numero dei com­po­nen­ti del Con­siglio diret­ti­vo, che viene por­ta­to a nove. I con­siglieri rap­p­re­sen­tan­ti gli Enti locali dovran­no essere scelti tra i sin­daci dei Comu­ni ader­en­ti alla Comu­nità, garan­ten­do «la rap­p­re­sen­tan­za delle aree ter­ri­to­ri­ali e la mag­gio­ran­za dei Comu­ni costieri». È sta­ta inoltre pre­vista la pre­sen­za, oltre che del rap­p­re­sen­tante delle Province, anche di un rap­p­re­sen­tante di cias­cu­na Cam­era di com­mer­cio aderente.È sta­ta poi pro­mossa una revi­sione del cal­co­lo delle quote asso­cia­tive che intro­duce, così come ave­vano aus­pi­ca­to gli ammin­is­tra­tori locali, una sor­ta di «voto pon­der­a­to», per cui i rap­p­re­sen­tan­ti dei Comu­ni costieri esp­ri­mono due voti anziché uno. «Si trat­ta insom­ma di sta­bilire, anche sot­to il pro­fi­lo asso­cia­ti­vo — ha spie­ga­to il pres­i­dente Aventi­no Frau — un equi­lib­rio che pos­sa garan­tire la mas­si­ma rap­p­re­sen­ta­tiv­ità per il Gar­da e fare in modo che i Comu­ni soci non abbiano a sen­tir­si in qualche modo “deru­bati” dai non soci. Tut­to ciò che infat­ti è sta­to investi­to e che la Comu­nità pro­duce con inizia­tive nec­es­sari­a­mente uni­tarie, così come impone il suo scopo in mate­ria di comu­ni­cazione, sicurez­za, qual­ità e quan­tità delle acque, va a van­tag­gio di tut­ti e, tal­vol­ta, vedi gli inter­ven­ti del­la , i più ben­e­fi­ciati sono pro­prio i Comu­ni non aderenti».Frau con­tin­ua inoltre il suo oper­a­to per delin­eare l’identità futu­ra del­la Comu­nità. Accan­to­na­ta l’ipotesi di trasfor­mar­la in un ente con­sor­tile, resa imprat­i­ca­bile dal­la Legge finanziaria 2008, sono state cer­cate altre strade, con l’ausilio di giuristi ed esper­ti del set­tore. «Quel­la che fa capo — affer­ma Frau — alla “Cit­tà met­ro­pol­i­tana del Gar­da”, in base all’articolo 114 del­la Cos­ti­tuzione, è parsa la più affasci­nante sot­to il pro­fi­lo giuridi­co isti­tuzionale e real­is­ti­ca­mente per­cor­ri­bile sot­to quel­lo politi­co ammin­is­tra­ti­vo». A tal propos­i­to l’assemblea del­la Comu­nità ha dato for­male manda­to al diret­ti­vo di appro­fondire la ques­tione.

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