Venezia toglierà la competenza alla Provincia entro l’estate

Comuni padroni delle spiagge

03/04/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
g.m.

Ma cosa ha fat­to cam­biare idea sui finanzi­a­men­ti all’assessore regionale? «Il fat­to che il lago cos­ti­tu­isce un indot­to per il tur­is­mo e quin­di un ser­ba­toio di val­u­ta pre­gia­ta per tut­ta l’economia bena­cense, ma anche per tut­to il Vene­to. Di qui, l’imprescindibilità di met­tere nelle con­dizioni i sin­daci di riportare in con­dizioni deco­rose le spi­agge, le strade, le fog­na­ture e quant’altro», ha spie­ga­to Mas­si­mo Gior­get­ti. Sod­dis­fazione è quin­di sta­ta espres­sa anche dai sin­daci, alcu­ni dei quali han­no con­fer­ma­to come la riu­nione sia sta­ta impor­tante per rag­giun­gere un accor­do con Venezia. «L’incontro è sta­to frut­tu­oso», ha com­men­ta­to Luca Sebas­tiano, sin­da­co di Lazise ed esten­sore del con­to più sala­to tra i sette pae­si del­la riv­iera veronese, ben due mil­iar­di e cen­to mil­ioni. «Dato che abbi­amo sub­ì­to dei dan­ni e siamo sta­ti penal­iz­za­ti per sal­va­guardare le zone del Po ed i pae­si che si affac­ciano sull’Adige», pros­egue deciso Sebas­tiano, «era gius­to che venis­si­mo rifusi delle pesan­ti spese da sostenere. Questi sol­di saran­no suf­fi­ci­en­ti, sem­pre che vengano rispet­tati i tem­pi promes­si, per met­tere in ordine ogni spi­ag­gia, passeg­gia­ta e stra­da dei nos­tri pae­si, in tem­po utile per l’avvio del­la sta­gione tur­is­ti­ca. L’assessore è sta­to di paro­la». Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda il com­men­to del sin­da­co di Tor­ri, Alber­to Vedovel­li che, dopo la riu­nione, ha ritrova­to la voglia di scherzare. «Otti­ma la disponi­bil­ità e la veloc­ità del­la Regione», ammette, «anche se noi siamo sta­ti anco­ra più veloci, dato che abbi­amo appal­ta­to i lavori di ripristi­no pri­ma anco­ra di avere la con­fer­ma dell’arrivo del denaro. Un’ulteriore con­sid­er­azione però meri­ta di essere fat­ta: è la pri­ma vol­ta che un asses­sore regionale si muove per incon­trare i sin­daci a casa loro e che questi non devono quin­di perdere una gior­na­ta intera ad aspettare negli uffi­ci di Venezia». La riu­nione dei giorni scor­si, inoltre, ha seg­na­to un’ulteriore novità per i pae­si garde­sani. L’assessore Gior­get­ti, infat­ti, nell’ammettere l’«assurdità del­la nor­ma­ti­va che deman­da dal demanio alla Regione e da ques­ta alla Provin­cia la com­pe­ten­za sul­la ges­tione delle spi­agge», ha promes­so che «a breve, e cioè entro l’estate, cam­bier­e­mo da Venezia ques­ta realtà. Dare­mo così la com­pe­ten­za del­la ges­tione delle spi­agge e degli spazi dema­niali ai vari comu­ni, in modo che non deb­bano atten­dere autor­iz­zazioni e pareri dal­la Provin­cia per gestire parte del ter­ri­to­rio che ricade entro i loro con­fi­ni e su cui, fino­ra, non ave­vano autono­mia deci­sion­ale». In lin­ea con il federalismo.