Secondo la nuova legge regionale sono considerati Comuni ad economia turistica i Comuni situati in territorio montano, litoranee, cioè in riva al mare, lacuale e dove ci siano sedi di stabilimenti termali.

Comuni turistici: questi i requisiti

Di Luca Delpozzo
a.t.

Sec­on­do la nuo­va legge regionale sono con­siderati Comu­ni ad econo­mia tur­is­ti­ca i Comu­ni sit­uati in ter­ri­to­rio mon­tano, litora­nee, cioè in riva al mare, lacuale e dove ci siano sedi di sta­bil­i­men­ti ter­mali. Inoltre devono anche avere almeno mille e cinque­cen­to posti let­to in strut­tura alberghiere o extra alberghiere.La Provin­cia ha il com­pi­to di indi­vid­uare i Comu­ni tur­is­ti­ci ed è a questo ente che le varie ammin­is­trazioni devono ogni anno pre­sentare una apposi­ta doman­da per ottenere la dero­ga agli orari di vendita.La doc­u­men­tazione deve con­tenere il rap­por­to tra popo­lazione res­i­dente e numero di pre­sen­za negli eser­cizi alberghieri, il rap­por­to fra le imp­rese tur­is­tiche e il numero di occu­pati e quel­lo fra il totale delle imp­rese e il numero di occu­pati in tut­to il ter­ri­to­rio comunale.Fanno testo anche la pre­sen­za di strut­ture con­gres­su­ali, e ven­gono inoltre richi­esti i pareri delle orga­niz­zazioni più rap­p­re­sen­ta­tive a liv­el­lo provin­ciale dei set­tori tur­is­ti­co ‑e com­mer­ciale, di quelle dei lavo­ra­tori e dei con­suma­tori e il parere del­l’Azien­da di pro­mozione tur­is­ti­ca com­pe­tente per territorio.A con­fer­ma di tut­to questo le varie Ammin­is­trazioni pos­sono pro­durre dati sta­tis­ti­ci che dimostri­no la pre­sen­za tur­is­ti­ca annuale, anche se solo sta­gionale, (a.t.)