Comunità del Garda e Amici di Palazzo Martinengo unite per la promozione della mostra “Lo splendore di Venezia”

Di Redazione
La ha siglato un accor­do di col­lab­o­razione con l’Associazione Ami­ci di per la pro­mozione e la val­oriz­zazione del­la mostra Lo Splen­dore di Venezia.Canalet­to, Bel­lot­to, Guar­di e i vedutisti dell’Ottocento, in cor­so fino al 12 giug­no a Palaz­zo Mar­ti­nen­go a Bres­cia.

La Comu­nità del Gar­da ha riconosci­u­to nell’esposizione bres­ciana un’elevata valen­za cul­tur­ale, tes­ti­mo­ni­a­ta dal sem­pre cres­cente inter­esse dimostra­to da parte del pub­bli­co e dagli appas­sion­ati dell’arte, al pun­to da offrire il con­trib­u­to dei suoi stru­men­ti di comu­ni­cazione, in par­ti­co­lare del por­talewww.lagodigarda.it.

 “Abbi­amo sem­pre cre­du­to — affer­ma Rober­ta Belli­no, pres­i­dente dell’Associazione Ami­ci di Palaz­zo Mar­ti­nen­go — che le mostre orga­niz­zate a Palaz­zo Mar­ti­nen­go pos­sano rap­p­re­sentare un impor­tante volano tur­is­ti­co per Bres­cia e per tut­to il ter­ri­to­rio del­la sua provin­cia. È quin­di un piacere avere tra i nos­tri part­ner La Comu­nità del Gar­da, che ben ha com­pre­so come le nos­tre inizia­tive cul­tur­ali pos­sano essere d’aiuto a dare ulte­ri­ore lus­tro a un com­par­to tur­is­ti­co già ampia­mente apprez­za­to dai vis­i­ta­tori ital­iani e stranieri, com’è quel­lo del lago di Gar­da”.

La Repub­bli­ca di Venezia ha gov­er­na­to per cir­ca quat­tro sec­oli il ter­ri­to­rio garde­sano, ris­er­van­do allo stes­so atten­zione, svilup­po e cul­tura. Ecco per­ché la Comu­nità del Gar­da, Ente ter­ri­to­ri­ale inter­re­gionale, rap­p­re­sen­ta­ti­vo delle isti­tuzioni bena­cen­si, ha inte­so val­oriz­zare e pro­muo­vere in tut­ta l’area garde­sana ques­ta impor­tante rasseg­na”. Così si esp­ri­mono la Pres­i­dente e la Vice Pres­i­dente, con del­e­ga alla cul­tura, Donatel­la Bertel­li, Vice Sin­da­co del Comune di Tor­ri del Benà­co.

Lo splen­dore di Venezia. Canalet­to, Bel­lot­to, Guar­di e i vedutisti dell’Ottocento”, cura­ta da Davide Dot­ti, col patrocinio del­la Provin­cia di Bres­cia e del Comune di Bres­cia, pre­sen­ta oltre cen­to cap­ola­vori di Canalet­to, Bel­lot­to, Guar­di e dei più impor­tan­ti vedutisti del XVIII e XIX sec­o­lo, prove­ni­en­ti da collezioni pub­bliche e pri­vate, ital­iane e inter­nazion­ali.

Per la pri­ma vol­ta, l’analisi del filone icono­grafi­co pas­sato alla sto­ria col nome di ‘Vedutismo’, non si esaurirà con l’esperienza di Francesco Guar­di, ma pros­eguirà anche lun­go i decen­ni del XIX sec­o­lo.