Approvata dal Consiglio comunale la proposta di rilancio della Comunità del Garda

COMUNITÀ DEL GARDA: DESENZANO ESCE, MA RILANCIA

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Di Luca Delpozzo

Nel cor­so del­la riu­nione del con­siglio comu­nale di Desen­zano che si è svol­ta ieri sera, la Giun­ta, gui­da­ta da Fioren­zo Pien­az­za, ha delib­er­a­to l’uscita dal­la . Una deci­sione volu­ta­mente provo­ca­to­ria, anche per­ché si accom­pa­gna ad una conc­re­ta pro­pos­ta di rilan­cio del­la Comu­nità stes­sa, pre­sen­ta­ta dall’Assessore al Tur­is­mo Ade­lio Zanel­li. Da notare che la deci­sione è sta­ta pre­sa nell’ultimo giorno utile ai soci del­la Comu­nità per l’eventuale uscita.Nella sua com­p­lessità e impor­tan­za, ques­ta delib­era è sta­ta pre­ce­du­ta da un’attenta rif­les­sione da parte del­la Giun­ta su argo­men­ti di pri­mario e speci­fi­co inter­esse: i futuri svilup­pi del­la Comu­nità del Gar­da e le pos­si­bili riper­cus­sioni all’uscita di un comune deter­mi­nante per il tur­is­mo del lago, quale è Desenzano.“La nos­tra pro­pos­ta – affer­ma l’Assessore al Tur­is­mo Zanel­li – non è di rot­tura, ma di rilan­cio.” Sec­on­do l’Assessore, infat­ti “Desen­zano vuole puntare ad un rin­no­vo pro­fon­do del­la Comu­nità del Gar­da attra­ver­so l’istituzione di un tavo­lo politi­co. Questo tavo­lo, pre­siedu­to dal Pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia con il com­pi­to di garante, dovrebbe riu­nire la pre­sen­za delle due Province di Bres­cia e Verona e di quat­tro o cinque Comu­ni. Il tema su cui ci si con­fron­terebbe è il futuro del­la Comu­nità, le sue final­ità ed i compiti”.La pro­pos­ta di Desen­zano, qual­i­fi­ca­ta per­ché prove­niente da un comune che è socio del­la Comu­nità fin dalle sue orig­i­ni, non è fine a se stes­sa. E’, infat­ti, l’espressione di un malu­more di vec­chia data, già sfo­ci­a­to in alcune defezioni ecla­tan­ti (vedi i casi di Peschiera, Lazise, la Provin­cia di Man­to­va) o in decise prese di posizione sul­la stam­pa, come attua­to di recente dal Comune di Sirmione.I dub­bi riguardano la fun­zione e la stes­sa esisten­za di una Comu­nità come quel­la del Gar­da che, per volon­tà statu­taria, svolge com­pi­ti mera­mente propos­i­tivi e di coor­di­na­men­to delle deci­sioni riguardan­ti il Gar­da ed il suo entroter­ra. Ricor­diamo che la Comu­nità è nata, 49 anni fa, con la for­mu­la giuridi­ca d’associazione volon­taria fra Comu­ni, cui si sono aggiun­ti, nel tem­po, anche enti pub­bli­ci sovra comunali.La Comu­nità del Gar­da stam­pa l’annuario tur­is­ti­co in 50.000 copie, ha appronta­to un por­tale infor­ma­ti­vo inter­net, stam­pa­to le car­tine stradali di tut­ti i cen­tri del Gar­da, cre­ato cor­si di for­mazione per oper­a­tori tur­is­ti­ci. Inoltre, for­nisce infor­mazioni sul liv­el­lo del lago, si occu­pa del rin­no­vo del­la pre­sen­za del­la , pub­bli­ca il trimes­trale “Tut­tog­a­r­da” in 40.000 copie, pro­muove conferenze.Al di là di queste attiv­ità, la pre­sa di posizione del Comune di Desen­zano fa per­no sul fat­to che, negli anni, la Comu­nità del Gar­da, ha per­so il pro­prio ruo­lo di organo di rifer­i­men­to priv­i­le­gia­to per la pro­mozione del tur­is­mo sul , per­ché sop­pi­anta­ta dalle agen­zie del ter­ri­to­rio e dai nuovi con­sorzi di pro­mozione turistica.Altro, e non trascur­abile moti­vo di scon­tento è l’aspetto eco­nom­i­co: attual­mente, i Comu­ni asso­ciati alla Comu­nità pagano una quo­ta annuale pari al due per mille sui pri­mi tre capi­toli di bilan­cio delle rispet­tive entrate comu­nali. Il Comune di Desen­zano, per esem­pio, paga una quo­ta annuale pari a cir­ca 28.000 euro.Nel cor­so di una recente assem­blea stra­or­di­nar­ia del­la Comu­nità a Sirmione, è sta­to pro­pos­to di ridare autorev­olez­za alla Comu­nità attra­ver­so la trasfor­mazione del­la stes­sa in Con­sorzio fra enti locali, in pre­vi­sione di una suc­ces­si­va trasfor­mazione in ente inter­re­gionale del Gar­da. Si è anche aus­pi­ca­to un aumen­to delle com­pe­ten­ze ges­tion­ali del­la Comu­nità, per esem­pio, sulle aree dema­niali a lago e non. Ma anche si è rib­a­di­ta la volon­tà di un impeg­no diret­to sul­la sicurez­za in acqua e sulle strade, di atti­vazione di un Osser­va­to­rio tur­is­ti­co, di pro­mozione del ter­ri­to­rio attra­ver­so la pub­bli­cazione di mate­ri­ale informativo.“Le inizia­tive di pro­mozione e val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio garde­sano, sono attiv­ità su cui da sem­pre si è impeg­na­ta la Comu­nità del Gar­da. – sot­to­lin­ea l’Assessore al Tur­is­mo Zanel­li – Nell’attuale ges­tione dell’associazione non abbi­amo vis­to par­ti­co­lari novità di pro­gram­mi, né una val­u­tazione pre­ven­ti­va del­la pos­si­bil­ità che tali pro­gram­mi pos­sano essere svolti in modo diverso”.Da qui la deci­sione del­la Giun­ta, e le rel­a­tive critiche costrut­tive che — si aus­pi­ca — sus­cit­er­an­no adeguate reazioni. Il Comune di Desen­zano, infat­ti, non intende esprimere ster­ili proteste, ma lan­cia­re un sas­so pesante in uno stag­no di immo­bil­ità ormai intoller­a­bile. La pre­sen­tazione di una pro­pos­ta di rilan­cio è, infat­ti, il con­cre­to esem­pio di una volon­tà rin­no­va­trice chiara e trasparente.

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