Anche Manerba si candida a diventare sede della Comunità del Garda

Comunità del Garda Gardone offra una sede decorosa

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Di Luca Delpozzo
Attilio Mazza

Anche Maner­ba si can­di­da a diventare sede del­la . Dopo Toscolano Mader­no, che da tem­po ha espres­so disponi­bil­ità ad accogliere gli uffi­ci comu­ni­tari, l’Am­min­is­trazione comu­nale di Maner­ba ha indi­ca­to nel nuo­vo com­p­lesso che sta per sorg­ere al Cro­ciale il pun­to più ido­neo per il trasfer­i­men­to del­l’is­ti­tuzione che van­ta ormai mez­zo sec­o­lo di vita. Gli organi diret­tivi del­la Comu­nità non han­no anco­ra pre­so una deci­sione in propos­i­to. Rimane sem­pre la sper­an­za, da parte di molti, che l’Am­min­is­trazione comu­nale di Gar­done Riv­iera torni sulle pro­prie deci­sioni ed offra una nuo­va sede deco­rosa all’or­gan­is­mo la cui sto­ria è stret­ta­mente lega­ta alla cit­tà gia­rdi­no dove è rad­i­ca­ta. La tor­na­ta elet­torale di giug­no, per ques­ta e per altre ragioni, è atte­sa dal­l’elet­tora­to più sen­si­bile che, al di là delle posizioni di destra o di sin­is­tra, attende il rilan­cio eco­nom­i­co di Gar­done, e non gra­tu­ite dis­qui­sizioni fra micro e macro econo­mia. Anche l’am­min­is­trazione uscente è sta­ta sostanzial­mente carat­ter­iz­za­ta dal­la lin­ea perse­gui­ta ormai da vari decen­ni: la costante trasfor­mazione di strut­ture alberghiere in res­i­den­ze. Un esem­pio è cos­ti­tu­to dal­l’ab­bat­ti­men­to nel mar­zo 2001 del­l’ex Hotel Gia­rdi­no in Via Roma, di fronte alla ban­ca, annun­ci­a­to come alber­go a cinque stelle e che da anni mostra l’enorme scheletro in atte­sa di essere trasfor­ma­to in res­i­den­za. E così è avvenu­to per Vil­la Ella (dove sarà ospi­ta­to il del Gesù Bam­bi­no); e così avver­rà per l’Al­ber­go cen­trale di Fasano. Per non dire di altre ristrut­turazioni. Uni­co esem­pio pos­i­ti­vo ? a con­fer­ma che per il tur­is­mo c’è anco­ra largo spazio ? è cos­ti­tu­ito dal­la sug­ges­ti­va dipen­den­za del­la Locan­da Agli Angeli. Il con­fron­to con quan­to avvenu­to, ad esem­pio, nel­la con­fi­nante Bar­bara­no di Salò è più che stri­dente. Negli ulti­mi anni l’Al­ber­go Galeazzi non è pas­sato di mano per diventare una res­i­den­za, ma alber­go vero, con aumen­to del numero delle camere. E l’ex Alber­go Asto­ria è sta­to trasfor­ma­to in clin­i­ca, cioè in una strut­tura eco­nomi­ca­mente atti­va e non in appar­ta­men­ti. A Gar­done si è pen­sato al lift­ing con rifaci­men­ti di pavi­men­tazioni in por­fi­do, alcune oppor­tune, altre che non han­no tenu­to min­i­ma­mente con­to delle carat­ter­is­tiche ambi­en­tali, come nel caso di Via del­l’Al­bera-Piazzetta del­la Pesa, dove addirit­tura sono sta­ti sop­pres­si addirit­tura un pic­co­lo mar­ci­apiede che mer­i­ta­va d’essere con­tin­u­a­to su tut­to il ver­sante a lago e l’aio­la che anda­va invece val­oriz­za­ta con la mes­sa a dimo­ra even­tual­mente di piante carat­ter­is­tiche. Il tut­to abbel­li­to da una seg­nalet­i­ca asso­lu­ta­mente inadegua­ta per i pedoni e il parcheg­gio. E nem­meno è sta­to rispet­ta­to il fram­men­to di ter­reno fra la Torre San Mar­co e Vil­la Rhu­land, dove è sta­to costru­ito una sor­ta di capan­no. Evi­den­te­mente questo ennes­i­mo sfre­gio nel pun­to architet­toni­ca­mente più pres­ti­gioso di Gar­done Riv­iera (di fronte a Vil­la Alba, a lato del­la Torre San Mar­co, eccetera) è sta­to con­sen­ti­to dagli organi di tutela. Forse era nec­es­sario real­iz­zare un riparo, ma per­ché non si è pen­sato a una strut­tura leg­gera e provvi­so­ria più con­sona, mag­a­ri in fer­ro, omo­ge­nea a quel­la di Piazzetta Wim­mer o a quel­la del­la fer­ma­ta delle cor­riere? Si trat­ta cer­to di det­tagli. Ma indica­tivi del­la volon­tà di con­ser­vare un ambi­ente architet­toni­ca­mente notev­ole. Intan­to si van­no for­man­do i grup­pi che daran­no vita alle liste, forse due o forse quat­tro. Sem­bra che Forza Italia e Allean­za Nazionale abbiano deciso “di con­tar­si”, pro­po­nen­do quat­tro rap­p­re­sen­tan­ti di FI, quat­tro di AN e quat­tro laici. Il sin­da­co uscente Baz­zani si rican­diderebbe in pro­prio con l’at­tuale grup­po mis­to di mag­gio­ran­za che va dal­la sin­is­tra alla destra, sal­vo la sos­ti­tuzione di alcu­ni con­siglieri. Anche i dis­si­den­ti di FI stareb­bero per varare una lista autono­ma con alcu­ni nomi inter­es­san­ti. La sin­is­tra poi, delusa del­l’at­tuale ges­tione ammin­is­tra­ti­va, si starebbe a sua vol­ta muoven­do, ma silen­ziosa­mente. In sostan­za una situ­azione anco­ra molto flu­i­da che matur­erà cer­ta­mente nelle prossime settimane.

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