L’uscita del Comune scaligero dall’ente comprensoriale del lago scatena reazioni e preoccupazioni sul futuro. Il presidente Mongiello passa al contrattacco: «Sirmionesi, ripensateci»

Comunità del Garda, ora è crisi

22/07/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Lo«strappo» di Sirmione, che ha deciso di uscire dal­la Comu­nità del Gar­da (il voto nel prossi­mo con­siglio comu­nale), ha provo­ca­to, com’era preved­i­bile, una lac­er­azione. Ma anche una sor­pre­sa che nes­suno, dal pres­i­dente al seg­re­tario del­l’ente, avrebbe mai immag­i­na­to. E così ieri mat­ti­na, sfoglian­do il nos­tro gior­nale, il pres­i­dente del­la Comu­nità ed il seg­re­tario gen­erale han­no appre­so la notizia men­tre, in auto, era­no diret­ti a per un incon­tro con il sin­da­co: sapu­ta la cosa, han­no deciso di mobil­i­tar­si per far cam­biare idea ai sirmione­si. Dagli uffi­ci comu­ni­tari è par­ti­to alla vol­ta di Sirmione un fax in cui Mongiel­lo «chiede di rivedere la posizione assun­ta» e, al con­tem­po, di «pot­er parte­ci­pare al con­siglio comu­nale del 29 luglio con dirit­to di paro­la». Sarebbe un fat­to insoli­to, ma nul­la si vuol las­cia­re inten­ta­to per ricu­cire lo strap­po. Il pres­i­dente, insom­ma, vuol far conoscere all’in­tero con­siglio «il ruo­lo e le strate­gie che la ha già mes­so in pie­di dal mese di dicem­bre scor­so con l’aper­tu­ra di un forum isti­tuzionale, il cui ter­mine scade a fine di quest’an­no». «Siamo i pri­mi a riconoscere l’e­si­gen­za di una rifon­dazione del­la Comu­nità, ma pro­prio per questo è nec­es­saria — con­tin­ua Mongiel­lo — una dis­cus­sione ampia e appro­fon­di­ta. La deci­sione di Sirmione è grave, e ci amareg­gia, per­ché nem­meno un mese l’ab­bi­amo gius­to indi­ca­ta come cen­tro per la sicurez­za del lago e del­la nav­igazione, orga­niz­zan­do come ormai da anni l’an­nuale assem­blea del­l’Adac tedesca. Ci chiedi­amo per­ché questo improvvi­so dietrofront». L’us­ci­ta di Sirmione dal­la Comu­nità è sta­ta pre­an­nun­ci­a­ta dal­l’asses­sore Gior­dano Sig­nori, ma è già all’or­dine del giorno del prossi­mo con­siglio. Una scelta dovu­ta al fat­to che la cit­tad­i­na scalig­era fa già parte del Con­sorzio Riv­iera del Gar­da e delle Colline Moreniche. Quin­di «non è pos­si­bile» per le casse comu­nali pagare due ade­sioni (alla sola Comu­nità del Gar­da anda­vano 23 mila euro all’an­no). Sem­pre l’asses­sore sirmionese al tur­is­mo, Sig­nori, ha osser­va­to «la neces­sità di un nuo­vo asset­to del­l’ente, per­ché così com’è è super­a­to». La Comu­nità del Gar­da aggre­ga cir­ca 70 Comu­ni di quat­tro province, quin­di le ammin­is­trazioni provin­ciali di Bres­cia e Verona, le Camere di Com­mer­cio di Man­to­va e Bres­cia, le Apt di Bres­cia, Man­to­va e del Gar­da Trenti­no, quin­di, come soci aggre­gati, l’aero­por­to di Verona e Mon­tichiari. Da molti decen­ni, infine, svolge un ruo­lo propos­i­ti­vo e di coor­di­na­men­to in mer­i­to alle gran­di ques­tioni del Gar­da: pesca, nav­igazione, tur­is­mo e cul­tura, agri­coltura. Notev­ole, infine, il sup­por­to logis­ti­co quan­do i liv­el­li del lago si abbas­sano (o si alzano) facen­do scattare l’al­larme rosso.

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