L’ufficializzazione nel prossimo consiglio comunale. Signori: «La permanenza costa, e le finalità sono superate».

Comunità del Garda Sirmione dice addio

21/07/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
m.to.

Il con­siglio comu­nale di ieri ha uffi­cial­iz­za­to una deci­sione di peso: Sirmione esce dal­la Comu­nità del Gar­da. La scelta, che era già sta­ta fat­ta dal­la Giun­ta Fer­rari, ver­rà vota­ta dal prossi­mo con­siglio comu­nale, giovedì 29 luglio, per l’approvazione defin­i­ti­va. Si mate­ri­al­iz­za insom­ma un’altra defezione eccel­lente, chi si affi­an­ca alle altre ver­ifi­cate­si nel cor­so degli ulti­mi anni e che potrebbe inde­bolire ulte­ri­or­mente le forze dell’ente com­pren­so­ri­ale guida­to da Pino Mongiel­lo. «Con­sid­er­a­to che di recente — spie­ga l’assessore sirmionese al Tur­is­mo Gior­dano Sig­nori — si è cos­ti­tu­ito il Con­sorzio del Gar­da, di cui fa parte anche Sirmione, l’attività del­la Comu­nità viene ulte­ri­or­mente snat­u­ra­ta. La per­ma­nen­za costerebbe poi parec­chio alle nos­tre casse: insom­ma, non avrebbe sen­so restare legati a due enti. La è par­ti­ta inizial­mente con final­ità valide, che però oggi sarebbe oppor­tuno aggiornare, se non addirit­tura rifon­dare, e con impeg­ni meno onerosi. A Sirmione la per­ma­nen­za costa­va oltre 23 mila euro l’anno». Tut­to deciso quin­di? «Siamo comunque pron­ti — risponde Sig­nori — a un even­tuale rien­tro in qualunque momen­to, se ovvi­a­mente si ver­i­fi­cas­sero quelle con­dizioni di cui parla­vo pri­ma». Gran­di scelte a parte, il con­siglio comu­nale di ieri è sta­to chiam­a­to ad accogliere le dimis­sioni di Fran­co Ceri­ni, del­la civi­ca «Per Sirmione», in mino­ran­za a palaz­zo Callas assieme alla Lega nord. Al suo pos­to entra Lui­gi Cagliàri. Da notare che una set­ti­mana pri­ma era sta­ta Luciana Leali (anche lei dell’Udc come Ceri­ni) a las­cia­re il con­siglio ceden­do il pos­to al diessi­no Mario Vis­con­ti. Una for­mal­ità solo appar­ente­mente: non sono infat­ti man­cati i «fuochi d’artificio». Dopo le parole di apprez­za­men­to pro­nun­ci­ate dal­la capogrup­po Donatel­la Gar­laschi per Ceri­ni — «per il prezioso lavoro svolto durante e dopo la cam­pagna elet­torale e per la sua indis­cutibile capac­ità di impren­di­tore alberghiero» -, Mas­si­mo Wilde del­la Lega nord ha rin­fac­cia­to a Ceri­ni atteggia­men­ti politi­ci tenu­ti negli anni trascor­si in Comune, e ha defini­to la lista «Per Sirmione» una «vera arma­ta Bran­ca­le­one». «Ma quali impeg­ni per­son­ali — ha tuona­to l’ex sen­a­tore par­lan­do delle ragioni delle dimis­sioni -, e poi per­ché stasera (ieri per i let­tori) non è pre­sente in aula? Ceri­ni nel pas­sato ha fat­ti tan­ti errori, e i suoi ami­ci del­la Dc lo chia­ma­vano “gat­to sil­ve­stro” per­chè sgus­ci­a­va sem­pre. E adesso si è ripetu­to, con­vin­cen­do alcu­ni gio­vani facen­do loro balenare l’idea di una lista nuo­va e innovatrice».

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