Il 19 l’assemblea rinnovo cariche. Le tappe ripercorse da Alberto Comini

Comunità del Garda: mezzo secolo di storia raccontato in un libro

Di Luca Delpozzo
a. m.

I cinquant’anni del­la in un libro. La pub­bli­cazione, cura­ta da Ser­gio Onger, con i con­tribu­ti di Mario Bal­doli e Alber­to Comi­ni, esce nell’imminenza dell’assemblea del 19 dicem­bre che dovrà rin­no­vare gli organi stat­u­ari. S’intitola «La Comu­nità del Gar­da. Lo svilup­po di un’idea (1955–2005)» ed è il sec­on­do vol­ume del­la col­lana «Civiltà garde­sana. Doc­u­men­ti». Il pri­mo, cura­to da Lui­gi Canepa, e Pier , «Una sana utopia» venne edi­to nel 1992 e ded­i­ca­to all’attività dell’ente dal 1955 al 1991. Ser­gio Onger, dell’ di Bres­cia, scrive nell’introduzione che l’istituzione volon­taria «in cinquant’anni di attiv­ità ha saputo fornire alla realtà locale beni pub­bli­ci speci­fi­ci sia sul piano infra­strut­turale sia su quel­lo cul­tur­ale e del­la pro­mozione tur­is­ti­ca, sapen­dosi porre come isti­tuzione inter­me­dia tra comu­ni da un lato e regioni e province dall’altro. Ma essendo un’istituzione arti­fi­ciale, la sua capac­ità di attrarre ade­sione e con­sen­so è sem­pre sta­ta sogget­ta a un anda­men­to altal­enante, i cui momen­ti di mag­giore coe­sione si sono avu­ti attorno a prog­et­ti for­ti e condivisi».Le varie tappe del­la Comu­nità sono riper­corse da Alber­to Comi­ni. Il pro­fes­sor Gio­van­ni Dean, pri­mo seg­re­tario gen­erale del­la Comu­nità, ricordò che il 22 set­tem­bre 1946 veni­va cos­ti­tu­ito, in una riu­nione pres­so la sede dell’Azienda autono­ma di Gar­done Riv­iera, l’Ente Gar­da, diret­to prog­en­i­tore di quel «Comi­ta­to per­ma­nente di stu­dio e di coor­di­na­men­to» che vedrà la luce qua­si dieci anni dopo con il nome di Comu­nità del Gar­da. Pri­mo pres­i­dente sarà l’avvocato Lui­gi Buf­fat­ti al quale si suc­ced­er­an­no, nell’ordine, l’avvocato Aventi­no Frau (con­sid­er­a­to il rifonda­tore del­la Comu­nità), Car­lo Deali­ni, Fran­co Tode­sco, Ade­lio Zanel­li e Giuseppe Mongiel­lo. E al ver­tice orga­niz­za­ti­vo, dopo Gio­van­ni Dean, reg­ger­an­no la seg­rete­ria gen­erale Lui­gi Canepa, Pietro Ste­fani e Pier­lu­cio Ceresa.L’ampio e doc­u­men­ta­to sag­gio stori­co di Alber­to Comi­ni infor­ma delle moltepli­ci attiv­ità – con­veg­ni, man­i­fes­tazioni, prog­et­ti, stu­di, pub­bli­cazioni – delle sper­anze e delle delu­sioni, fra cui, quel­la che pesa anco­ra oggi sul futuro dell’ente: il man­ca­to accogli­men­to dei vari dis­eg­ni di legge per l’istituzione dell’Ente Gar­da pre­sen­tati, nel­la pri­ma metà del 1970, alla Cam­era dei dep­u­tati e al Sen­a­to del­la Repub­bli­ca per dare nuo­va veste isti­tuzionale all’organismo comu­ni­tario e favorire un ruo­lo più diret­to nel­la ges­tione delle prob­lem­atiche gardesane.A imprimere una svol­ta non bastò nem­meno il nuo­vo Statu­to vara­to – come affer­mò l’avvocato Frau – per sig­nifi­care «una pre­cisa volon­tà di mod­i­fi­care nel­la sostan­za la pre­sen­za comu­ni­taria nel Com­pren­so­rio». La sec­on­da cos­tituente – anno­ta Comi­ni – «si com­pi­va l’11 gen­naio del 1972, nel­la sala con­sil­iare del Comune di Gar­done Riv­iera con la fir­ma del rog­i­to notar­ile che dava avvio alla nuo­va Comu­nità del Gar­da cos­tituen­do in asso­ci­azione il Comi­ta­to per­ma­nente di stu­dio dei prob­le­mi eco­nomi­ci, tur­is­ti­ci ed ammin­is­tra­tivi del­la Comu­nità del Garda».Tra le real­iz­zazioni più sig­ni­fica­tive è almeno da ricor­dare il piano di tutela eco­log­i­ca delle acque del Gar­da sfo­ci­a­to nel­lo stu­dio affida­to alla Ital­con­sul Spa di Roma. La con­ven­zione venne fir­ma­ta nel­la cap­i­tale l’8 novem­bre 1972, pri­mo pas­so per la creazione di quel­la soci­età – il – a preva­lente parte­ci­pazione pub­bli­ca che real­izzerà la rete di con­dotte e l’impianto con­sor­tile di delle acque a Peschiera. A Mario Bal­doli si devono, infine, le inter­viste ai pro­tag­o­nisti: Aventi­no Frau, Lui­gi Canepa (da poco scom­par­so), Fran­co Tode­sco, Mar­co Lucat, Ade­lio Zanel­li, Pier­lu­cio Cere­sa, Giuseppe Mongiello.