«Già in un anno tanti risultati concreti»

«Comunità del Garda unica strada vera per l’area omogenea»

Di Luca Delpozzo

Aventi­no Frau, pres­i­dente del­la , non ci sta ad accettare le affer­mazioni del sin­da­co di Bar­dolino, Pietro Meschi, quan­do elen­can­do i motivi del dis­tac­co del suo Comune dall’ente dice: «Tan­to per com­in­ciale la Comu­nità non sa gestire i prob­le­mi del lago, a par­tire dai liv­el­li». In una let­tera invi­a­ta a L’Arena Frau asserisce: «Non so su quali basi il sin­da­co Meschi si fon­da per esprimere un giudizio così grave, smen­ti­to dai fat­ti. Sarebbe oppor­tuno che andasse oltre nell’ elen­cazione dei prob­le­mi, indi­can­do quali pro­poste dis­at­tese ha fat­to lui stes­so o altri sin­daci del Gar­da veronese o la stes­sa Provin­cia, quali inizia­tive han­no pre­so per atti­vare la Comu­nità, su quali prob­le­mi di tut­to il lago si sono spe­si. Ciò pur facen­done parte con un vicepres­i­dente e tre mem­bri nel diret­ti­vo, con le assemblee».Aventino Frau ricor­da quin­di cosa ha fat­to la Comu­nità nell’ultimo anno. «Su www.lagodigarda.it, por­tale del­la Comu­nità (un mil­ione e mez­zo di pagine con­sul­tate in sei mesi in favore di tut­ti i Comu­ni del Gar­da) ci sono i dati dei pre­lievi delle acque. Ciò gra­zie alla col­lab­o­razione con i Con­sorzi man­to­vani e con l’Aipo».Sul tema dei liv­el­li «Il dial­o­go con i con­sorzi agri­coli man­to­vani, la com­pren­sione delle rec­i­proche esi­gen­ze, pagano più delle guerre che ser­vono alla demagogia».«C’è inoltre da chieder­si per­ché i garde­sani del­la spon­da bres­ciana e trenti­na non deb­bano avere lo stes­so atteggia­men­to di Bar­dolino con la Provin­cia di Verona, per il fat­to ben noto che quan­do lo scol­ma­tore immette nel lago le piene dell’Adige, crea alter­azioni improvvise e ril­e­van­ti, con dan­no assai grave per il Garda».Il pres­i­dente Frau è polemi­co quan­do si affer­ma, come in Con­siglio a Bar­dolino, che i con­sorzi man­to­vani non sono in sin­to­nia con le esi­gen­ze dei comu­ni garde­sani: «I ter­ri­tori dell’entroterra garde­sano, delle , delle zone storiche, delle tipic­ità del­la cuci­na man­to­vana, di Valeg­gio e del Min­cio sec­on­do ques­ta val­u­tazione non inter­es­sano il Gar­da, non rap­p­re­sen­tano un grande pol­mone agri­t­ur­is­ti­co, una ris­er­va di mem­o­rie storiche, un ser­ba­toio di risorse cul­tur­ali. Tan­to vale allo­ra togliere anche Arco, il Monte Bal­do, San Zeno».Tra i van­ti dell’operato del­la Comu­nità: «Abbi­amo ottenu­to, per tut­to l’anno in via defin­i­ti­va, la pre­sen­za del­la Guardia Costiera e con il Comune di Salò si sta real­iz­zan­do la caser­ma per 20 spe­cial­isti in soc­cor­so nau­ti­co, con il cen­tro di coor­di­na­men­to delle forze di polizia e dei volon­tari del Gar­da. Questo anche per Bar­dolino, Peschiera, Lazise e Mal­ce­sine». Anco­ra: «Con la col­lab­o­razione dei Rotary club del Gar­da, la Comu­nità sta real­iz­zan­do in tut­to il lago (o dovre­mo esclud­ere alcu­ni Comu­ni?) l’avviso otti­co di bur­ras­ca. Quan­to vale per i tur­isti l’immagine inter­nazionale di un lago che tutela i nav­i­gan­ti e i diportisti?».Per miglio­rare la qual­ità delle acque: «Siamo andati a Pal­lan­za, all’Istituto Ise-Cnr, avvian­do una col­lab­o­razione sci­en­tifi­ca che porterà a real­iz­zare l’Istituto lim­no­logi­co del Garda».Va ricor­da­ta poi l’opera di pro­mozione del Gar­da. Con­tin­ua Frau: «Su inizia­ti­va del­la Comu­nità parec­chi par­la­men­tari han­no pro­pos­to in finanziaria finanzi­a­men­ti ai prog­et­ti del­la Comu­nità, il min­istro per l’Ambiente ha accetta­to di sostenere il prog­et­to di area omo­ge­nea ambientale».Conclude Frau: «I comu­ni riv­ieraschi vogliono essere solo loro la….Comunità. È un’ ipote­si che non con­di­vi­do per­ché lo svilup­po dell’area garde­sana, ridot­to ai Comu­ni di spon­da, non può avere respiro».