L’organismo interprovinciale perde comuni associati, ma gioca la carta del riscatto chiedendo nuove competenze. Mongiello: «Pronti a gestire le rotte pubbliche e un osservatorio sul turismo»

Comunità, navigare per non morire

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

La è a un biv­io. In gen­naio ha chiesto a Regioni, Province e par­la­men­tari di gestire la pub­bli­ca, di isti­tuire un osser­va­to­rio tur­is­ti­co per­ma­nente, orga­niz­zare un cen­tro di indagine di con­trol­li coor­di­nati sul­lo sta­to delle acque, tenere i fili del servizio coor­di­na­to per la sicurez­za in acqua e in ter­ra. Se non ottiene nuove com­pe­ten­ze, rischia di diventare un gus­cio vuo­to, e di dover gettare la spugna, dopo tan­ti anni di attiv­ità. «Abbi­amo con­tat­ta­to numerose realtà — ricor­da il pres­i­dente Pino Mongiel­lo -, come la Provin­cia autono­mia di Tren­to, Palaz­zo Bro­let­to, la Cam­era di Com­mer­cio di Bres­cia e il Pirellone. Le elezioni di pri­mav­era han­no obbli­ga­to a uno stop. Per ripren­dere il dis­cor­so, atten­di­amo la ricos­ti­tuzione delle giun­ta-Formigo­ni». ha det­to ad esem­pio che, per occu­par­si dei prob­le­mi garde­sani, è nec­es­sario un sogget­to uni­co. «Il dibat­ti­to — ha aggiun­to il numero 1 del­la Cam­era di Com­mer­cio — gira intorno a un pun­to chi­ave: qualunque fun­zione si intende affi­dare a un sogget­to ter­zo, questo deve avere una autono­mia ges­tionale per rag­giun­gere con effi­ca­cia gli obi­et­tivi indi­vid­uati. La Comu­nità è l’unico stru­men­to al servizio di tut­ti gli enti che si affac­ciano sul lago. Dob­bi­amo forse creare un altro organ­is­mo, rin­un­cian­do a un pat­ri­mo­nio di conoscen­ze ed espe­rien­za? La Comu­nità può svol­gere un ruo­lo atti­vo nel cam­po del­la pro­mozione del tur­is­mo, del­la sicurez­za e del­la nav­igazione pub­bli­ca». «Inten­di­amo acquisire gli ele­men­ti essen­ziali dal­la nuo­va giun­ta regionale — riprende Mongiel­lo -. Quan­do avre­mo il via lib­era, ci pre­sen­ter­e­mo ai comu­ni per illus­trare gli ind­i­rizzi e le prospet­tive. La nav­igazione pub­bli­ca sul Gar­da è a ges­tione gov­er­na­ti­va ma, come già suc­ces­so sul lago d’Iseo, entr­erà nell’orbita regionale. Noi potrem­mo eseguire ricerche ed appro­fondi­men­ti, e val­utare se è preferi­bile real­iz­zare un con­sorzio o creare una soci­età oper­a­ti­va a respon­s­abil­ità lim­i­ta­ta». Intan­to con­tin­ua l’emorragia dei soci. Dal­la Comu­nità sono usci­ti ulti­ma­mente Sirmione, Desen­zano e Padenghe. In prece­den­za se n’erano andati Peschiera (che, adesso, dimostra un cer­to inter­esse a rien­trare), Lazise, Mal­ce­sine, Gargnano. Con­tin­u­ano a rimanere Riva, Limone, Tig­nale, Tremo­sine, Toscolano Mader­no, Gar­done Riv­iera, Salò, le altre local­ità del­la Valte­n­e­si, Bar­dolino, Gar­da, Tor­ri, Bren­zone. «Soltan­to la ges­tione di un servizio forte potrà con­sen­tire alla Comu­nità di con­tin­uare — osser­va il pres­i­dente -. Io sca­do dal­la car­i­ca in dicem­bre. Nonos­tante le dif­fi­coltà e le incom­pren­sioni, las­cio il tes­ti­mone dopo avere indi­vid­u­a­to le linee diret­tri­ci». Ricor­diamo l’at­tiv­ità svol­ta negli ulti­mi anni: l’ac­cor­do col Min­is­tero dei trasporti per l’at­ti­vazione del­la Guardia costiera, il coor­di­na­men­to tra i 118, la lot­te­ria nazionale, l’Es­tate musi­cale, il Som­merser­vice (il notiziario del­l’Au­to­mo­bil club tedesco), i cor­si di for­mazione per gli addet­ti alla ris­torazione, la real­iz­zazione del­la car­ta nau­ti­ca-tur­is­ti­co-stradale in tre lingue, la reim­postazione del por­tale infor­mati­co con la Easy Lake, l’an­nuario del­la ricettiv­ità (l’edi­zione 2005 è sta­ta stam­pa­ta in 50mila copie, la metà delle quali dif­fuse attra­ver­so l’En­it), il notiziario trimes­trale in 40mila copie, i lib­ri (l’ul­ti­mo: “I seg­ni del sacro”). «Cer­chi­amo di ridare un sen­so alla Comu­nità, riem­pi­en­dola di con­tenu­ti e cam­bian­do mag­a­ri for­ma giuridi­ca — con­clude Mongiel­lo -. Al tem­po stes­so ci siamo pre­oc­cu­pati di reperire risorse fres­che. I cor­si riguardan­ti la ris­torazione o la sicurez­za frut­tano degli utili, così come la stam­pa dell’annuario di alberghi, ris­toran­ti, campeg­gi, ecc., affida­to alla Pro­mo­print di Verona, con la quale però c’è in bal­lo un con­tenzioso. Una vol­ta tale pub­bli­cazione non ren­de­va nul­la, adesso 70 mil­ioni di vec­chie lire. Per l’edizione 2006 ora abbi­amo fir­ma­to un con­trat­to con la Gra­fart di Tori­no: ricaver­e­mo un’ottantina di mil­ioni». Con l’uscita di due espo­nen­ti del cen­trosin­is­tra (Gio­van­ni Zap­palà, ex sin­da­co di Bren­zone, e Ade­lio Zanel­li, asses­sore al tur­is­mo di Desen­zano, ex pres­i­dente del­la Comu­nità), il diret­ti­vo pros­egue con otto uomi­ni: Mongiel­lo, Davide Bendinel­li, sin­da­co di Gar­da, Mar­cel­lo Cobel­li e Mar­cel­lo Beschi di Toscolano Mader­no, Vin­cen­zo Ces­chi­ni, geol­o­go, di Riva, Anto­nio Pasot­ti, asses­sore a Gar­da, Bruno Righet­ti di Man­to­va e Clara Merici.