La giunta provinciale trentina al gran completo incontra in Municipio l'esecutivo rivano guidato da Cesare Malossini. In agenda tutte le grandi questioni, dalla viabilità alla fascia lago

Con Dellai e Grisenti sul futuro del Maffei

17/10/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

La giun­ta provin­ciale al gran com­ple­to scende domani a Riva per una mat­ti­na­ta di lavoro: dap­pri­ma Del­lai ed i suoi asses­sori dis­cuter­an­no in pri­va­to dei loro prob­le­mi, quin­di apri­ran­no le porte ad un incon­tro con Mal­ossi­ni, Mat­teot­ti, Lot­ti, Mari­no, Tanas, Mosan­er ed Andreozzi.Facile prevedere che si par­lerà di grande (cir­con­va­l­lazione ovest e col­lega­men­to con Rovere­to), di qual­ità delle acque del Gar­da, di fas­cia lun­go­la­go, di inter­ven­ti al cen­tro fieris­ti­co del­la Bal­tera final­mente «sdo­gana­to» dal prg appe­na approva­to, insom­ma del pac­co di ques­tioni aperte su cui s’in­cro­ciano la fret­ta di con­clud­ere dei rivani afflit­ti da cron­i­ca man­can­za di sol­di, e gli sce­nari provin­ciali in cui la Busa com­pare cer­to in posizione di rilie­vo ma non esclu­si­va. Fra i temi di (rel­a­ti­va­mente) minore impat­to, ci sarà il futuro del liceo Maf­fei. La scuo­la scop­pia sia den­tro che fuori: insuf­fi­ciente il numero delle aule per far fronte alle esi­gen­ze d’u­na popo­lazione sco­las­ti­ca che s’avvic­i­na ai 700 stu­den­ti spar­ti­ti fra i quat­tro ind­i­rizzi, car­en­ti gli spazi per le ricreazioni ed i parcheg­gi per il centi­naio fra pro­fes­sori, per­son­ale ausil­iario ed imp­ie­gati di seg­rete­ria, nonchè per le decine di motori­ni dei gio­vani. L’asses­sore Grisen­ti sta lavo­ran­do da qualche mese ad un’ipote­si di ampli­a­men­to che, se andasse in por­to, risolverebbe in via defin­i­ti­va i prob­le­mi del­la scuo­la: si trat­ta del­l’ac­quis­to (ven­ti­la­to già da quan­do all’istruzione c’era Moli­nari) da parte del­la provin­cia del­l’in­tero com­p­lesso ex Cinque Mag­gio, fino a ricom­pattare il quadri­latero fra i viali Per­ni­ci, Chiesa, Lut­ti e Mar­tiri. Via san­t’An­na, di pro­pri­età comu­nale, è comunque des­ti­na­ta ad uscire dal novero delle strade aperte al traf­fi­co. Nel caso di espan­sione del liceo nel grup­po di edi­fi­ci ad est, la via, trasfor­ma­ta in spazio inter­no alla scuo­la, ver­rebbe cedu­ta dal comune alla provin­cia. In caso con­trario potrebbe venir rispolver­a­to un vec­chio prog­et­to del­l’asses­sore Mat­teot­ti che ave­va pen­sato ad un parcheg­gio inter­ra­to, con rampe su viale Per­ni­ci e viale Lut­ti, dove piaz­zare sen­za pate­mi almeno una cinquan­ti­na di auto­mo­bili. In questo sec­on­do caso, abbat­tuto l’at­tuale muret­to di con­fine, la via ver­rebbe comunque inghiot­ti­ta dal plesso sco­las­ti­co. L’in­certez­za sul­la scelta di mag­giore spes­sore — quel­la del­l’ac­quis­to del bloc­co di edi­fi­ci — ha bloc­ca­to fino­ra anche la richi­es­ta del pre­side Di Pao­lo di avere comunque a dis­po­sizione del­la scuo­la il trat­to di stra­da dove tran­si­ta­va, agli inizi del sec­o­lo scor­so, il treni­no Rovere­to-Riva. Per­al­tro anche l’ipote­si del­l’in­ter­ra­to pas­sa attra­ver­so la disponi­bil­ità del­la provin­cia a finanziare l’in­ter­ven­to, da inten­der­si, sec­on­do la giun­ta rivana, non tan­to come incre­men­to del­la disponi­bil­ità di posti macchi­na per la col­let­tiv­ità ma come dotazione del­la scuo­la, di pro­pri­età provinciale.