Preoccupa la mobilitazione in atto in vista del vertice della Comunità Europea che si terrà a Riva dal 2 al 4 settembre. Le forze dell'ordine sono in fibrillazione per le misure di sicurezza

Con i ministri arrivano anche i no global

20/03/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Concetto Vecchio

Il sum­mit dei min­istri degli Esteri a Riva del Gar­da nel miri­no dei no glob­al. E’ quan­to è emer­so ieri, durante la riu­nione del Comi­ta­to provin­ciale per l’or­dine e la sicurez­za a Tren­to. I mem­bri del comi­ta­to (il Com­mis­sario del gov­er­no, il que­store, i coman­dan­ti di e guardia di Finan­za) han­no com­in­ci­a­to a stu­di­are le con­tro­misure sot­to il pro­fi­lo del­l’or­dine pubblico.La pre­oc­cu­pazione è grossa, per­ché la pic­co­la Riva potrebbe riv­e­lar­si inadegua­ta ad accogliere le migli­a­ia di man­i­fes­tanti che giunger­an­no da tut­ta Europa. La con­ven­tion dal 2 al 4 set­tem­bre con­dur­rà in Trenti­no i ven­ti­quat­tro min­istri degli Esteri in car­i­ca, com­pre­si quel­li di Turchia, Roma­nia e Bul­gar­ia, che stan­no atten­den­do di entrare nel­la Comu­nità euro­pea. Un appun­ta­men­to che ricade nel semes­tre europeo di pres­i­den­za ital­iana e che pre­lude all’in­con­tro Wto che si ter­rà a Can­cun, Mes­si­co, dal 10 al 14 settembre.Ieri il Comi­ta­to per la sicurez­za ha esam­i­na­to il mate­ri­ale appar­so su Inter­net e ha com­in­ci­a­to a ragionare sulle pos­si­bili mis­ure di sicurez­za. Cir­co­la, ad esem­pio, una mail­ing list, Stop Wto Riva 2003, nel­la quale la galas­sia new glob­al dis­cute su come boicottare l’ap­pun­ta­men­to. Il mate­ri­ale è al vaglio del Comitato.Uno dei leader dei Dis­obbe­di­en­ti locali, Donatel­lo Bal­do, ha con­fer­ma­to nel pomerig­gio la pre­sen­za del movi­men­to per l’oc­ca­sione. «Ma sarà una man­i­fes­tazione alla luce del sole, come a Firen­ze o Por­to Ale­gre: non violenta».La preparazione al con­tro Wto è già in cor­so. Saba­to pomerig­gio, a questo propos­i­to, il Coor­di­na­men­to trenti­no “Questo mon­do non è in ven­di­ta”, ter­rà una riu­nione nel­la sala riu­nioni pres­so la palazz­i­na dei servizi, vici­no alla Coop. E’ un incon­tro nel quale si get­ter­an­no le basi per mobil­itare grup­pi paci­fisti, new glob­al, oppos­i­tori all’or­dine eco­nom­i­co così com’è cos­ti­tu­ito. Dice il volan­ti­no che pub­bli­ciz­za l’in­con­tro: «Dob­bi­amo adop­er­ar­ci tut­ti, sin­goli, orga­niz­zazioni del­la soci­età civile e dei con­suma­tori, sin­da­cati, isti­tuzioni, asso­ci­azioni di cat­e­go­ria e politiche, per fer­mare il folle dis­eg­no del Wto a Can­cun e lavo­rare affinché le tem­atiche ambi­en­tali, sociali e di svilup­po locale siano con­sid­er­ate come le pri­or­ità e gli obi­et­tivi delle politiche commerciali».In cosa con­siste il folle dis­eg­no? Nel pre­fig­u­rare l’ab­bat­ti­men­to delle bar­riere al com­mer­cio quali dazi, sus­si­di e tar­iffe pref­eren­ziali, con l’o­bi­et­ti­vo di aumentare il benessere delle popo­lazioni degli Sta­ti mem­bri, ma che invece nei fat­ti aggra­va le con­dizioni di povertà.Scrivono quel­li di “Questo mon­do non è in ven­di­ta”: «Non con­di­vidi­amo la pro­pos­ta di intro­durre l’ac­cor­do sug­li inves­ti­men­ti nel Wto, in quan­to non è pos­to al cen­tro lo svilup­po, ma anzi i cres­cen­ti dirit­ti degli investi­tori stranieri che schi­ac­ciano l’e­cono­mia del­l’in­dus­tria locale e per­me­t­tono loro di sac­cheg­gia­re l’am­bi­ente, sen­za incor­rere in sanzioni».

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