Il conto consuntivo illustrato dal sindaco Massimo Pollini

Con i risparmi del 2001 finanziamenti ai cantieri

05/09/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Moniga del Garda

Una relazione det­tagli­a­ta quel­la del sin­da­co di Moni­ga, Mas­si­mo Polli­ni, al ren­di­con­to dell’esercizio 2001. Pri­ma di entrare nel mer­i­to delle cifre il pri­mo cit­tadi­no si è sof­fer­ma­to ad illus­trare a 360 gra­di le autonomie locali, non solo ital­iane. Dai «Comu­ni e l’Europa» con la con­seguente «mes­sa in dis­cus­sione, dopo l’introduzione dell’euro del ruo­lo delle autonomie locali», alla situ­azione di «casa nos­tra». Per Polli­ni «la legge cos­ti­tuzionale n.3/2002 ha pos­to al cen­tro del sis­tema pub­bli­co le autonomie locali ed in specie il Comune lun­go un per­cor­so di devoluzione che ave­va pre­so for­ma leg­isla­ti­va assai pri­ma, con le leg­gi finanziarie e la legge Bas­sani­ni». A Moni­ga, le entrate trib­u­tarie sono state accer­tate per un impor­to di lire 2,020 mil­iar­di, quelle da con­tribu­ti statali in lire 575 mil­ioni e quelle tar­if­farie in lire 517 mil­ioni. Le spese cor­ren­ti sono state impeg­nate per un impor­to di lire 3,236 mil­iar­di e quelle di inves­ti­men­to per un impor­to di lire 2,002 mil­iar­di. L’autonomia finanziaria è pari a 82,10%, quel­la impos­ti­va al 62,91% men­tre la pres­sione trib­u­taria cor­risponde a lire 1.181.620 per abi­tante. Il pat­ri­mo­nio net­to del Comune è pari al lire 4,490 mil­iar­di. Le opere finanzi­ate nel 2001 sono le seguen­ti: sos­ti­tuzione ser­ra­men­ti scuo­la mater­na 100 mil­ioni, abbat­ti­men­to bar­riere architet­toniche scuo­la 30 mil­ioni, abbat­ti­men­to bar­riere architet­toniche mar­ci­apie­di 35 mil­ioni, sis­temazione stra­da via Ghi­rar­di 49 mil­ioni, manuten­zione stra­or­di­nar­ia 494 mil­ioni, scalet­ta via Lin­er 35 mil­ioni, asfal­tature via Maz­zane, 25 Aprile, via Sot­tomonte Tapino 115 mil­ioni, mar­ci­apiede via Per­go­la 194 mil­ioni, manuten­zioni stra­or­di­nar­ie acque­dot­to 50 mil­ioni, fog­natu­ra San Sivi­no 71 mil­ioni, arredo parchi pan­chine e giochi per bam­bi­ni 50 mil­ioni. Dal con­to cap­i­tale di com­pe­ten­za 2001 risul­tano accer­tati oneri di urban­iz­zazione per lire 1 mil­iar­do e 75 mil­ioni dei quali 610 mil­ioni non des­ti­nati nel pro­gram­ma opere pub­bliche che ver­ran­no ripor­tati a bilan­cio nel 2002 per finanziare il pro­gram­ma opere di Eser­cizio. Polli­ni pre­cisa inoltre che: «Il ren­di­con­to che viene pre­sen­ta­to rac­chi­ude per cir­ca un ter­zo la ges­tione del­la prece­dente ammin­is­trazione e per cir­ca due terzi la ges­tione dell’amministrazione in car­i­ca». «Voglio affer­mare — rib­adisce — di non provare alcun dis­a­gio nel riconoscere alla pas­sa­ta ges­tione di aver las­ci­a­to i con­ti in ordine, così come in ordine li ave­va trovati. I dati finanziari, pat­ri­mo­ni­ali ed eco­nomi­ci, non pre­sen­ta­to come abbi­amo vis­to squilib­ri o deficit. E ques­ta è una grande cosa. Va tut­tavia osser­va­to che i dati di bilan­cio non rap­p­re­sen­tano per intero la realtà del «fare» di una Ammin­is­trazione comu­nale che rap­p­re­sen­ta una comu­nità. «Il fare — speci­fi­ca Polli­ni — si qual­i­fi­ca anche nel liv­el­lo dei rap­por­ti con i cit­ta­di­ni, le asso­ci­azioni e le altre realtà eco­nomiche e sociali. E se guardiamo con atten­zione, qui il deficit lo tro­vi­amo, vas­to ed inten­so, tes­ti­mo­nia le dif­fi­coltà che già abbi­amo sper­i­men­ta­to soprat­tut­to che ci atten­dono se vogliamo essere all’altezza del­la situ­azione e dei tempi».

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