La zona del basso Garda diventerà una meta per i turisti del nord Europa. Cinque tappe alla scoperta dei luoghi caratteristici

Con la bici lungo il Mincio

11/02/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Fabrizio Vertua

La zona del bas­so Gar­da diven­terà una meta per gli abi­tan­ti del nord Europa appas­sion­ati di ciclo­tur­is­mo. E’ quan­to emerge dal­la pre­sen­tazione — cura­ta dall’ Apt bres­ciana e dall’ Asses­so­ra­to ai Lavori Pub­bli­ci del­la Provin­cia — del pri­mo tour in bici­clet­ta che si sno­da fra le local­ità e i pae­si a sud del Bena­co. Si trat­terà di un tur­is­mo sper­i­men­tale e di nic­chia. Un ban­co di pro­va che nei prossi­mi anni potrebbe coin­vol­gere altre realtà tur­is­tiche del ter­ri­to­rio bres­ciano e un numero cres­cente di uten­ti. Un impor­tante tour oper­a­tor del Nord Europa, il «Mer­lot den lang­somme reisen», ha richiesto un pac­chet­to ciclo­tur­is­ti­co di una set­ti­mana per i pro­pri cli­en­ti. L’Apt del Bres­ciano, in col­lab­o­razione con quel­la del Man­to­vano, con l’Associazione Stra­da dei vini Bres­ciani del Gar­da e con la Provin­cia di Bres­cia ha quin­di stu­di­a­to un per­cor­so ad hoc per sod­dis­fare la richi­es­ta. Il prog­et­to iniziale prevede di portare sul Gar­da grup­pi di cir­ca 20–25 per­sone a set­ti­mana. Si trat­ta di un per­cor­so divi­so in cinque tappe, chilo­met­ri­ca­mente abbor­d­abili anche per tut­ti i neo­fi­ti che volessero avvic­i­nar­si a questo tipo d’esperienza, riv­ol­ta anche alle famiglie. Sfrut­tan­do le appo­site infra­strut­ture e le allestite in questi anni nel Bres­ciano, i tur­isti norve­g­e­si avran­no così la pos­si­bil­ità di vis­itare il ter­ri­to­rio del­la nos­tra provin­cia. All’interno del pro­gram­ma set­ti­manale sono pre­viste cinque gior­nate da dedi­care alle ped­alate e alle vis­ite dei luoghi carat­ter­is­ti­ci del­la zona del bas­so Gar­da. Alcune soste, con rel­a­ti­va visi­ta degli ambi­en­ti, sono pre­viste alle can­tine sit­u­ate nelle varie local­ità toc­cate dal per­cor­so. I ciclo­tur­isti viag­ger­an­no con il sup­por­to di un fur­gone dota­to di una cas­set­ta del pron­to soc­cor­so e degli attrezzi nec­es­sari per la riparazione e la manuten­zione delle bici­clette. Sem­pre sul fur­gone viag­ger­an­no i bagagli e le vet­to­vaglie per il pic-nic, las­cian­do così i cli­clisti liberi di goder­si a pieno la gior­na­ta e di man­gia­re all’aria aper­ta. Nel tour è inoltre pro­gram­ma­ta una gior­na­ta in bat­tel­lo e due mete al di fuori del ter­ri­to­rio bres­ciano: Peschiera e Man­to­va, che ver­ran­no rag­giunte per­cor­ren­do la pista cicla­bile che segue l’andamento del Min­cio e che con­clud­erà la set­ti­mana. Ad affi­an­care i tur­isti ci sarà anche una gui­da norveg­ese a cui ver­ran­no indi­cate nei prossi­mi mesi tutte le carat­ter­is­tiche del­la nos­tra ter­ra, da quelle storiche e cul­tur­ali a quelle nat­u­rali. Per alcune tappe poi è pre­vista anche la com­parte­ci­pazione di alcune guide del luo­go, che coa­d­i­u­ver­an­no quel­la in lin­gua norveg­ese. Insom­ma si trat­terà di un’offerta tur­is­ti­ca a 360 gra­di, un mis­to di sport, natu­ra e cul­tura. , Asses­sore ai lavori Pub­bli­ci del­la Provin­cia, ha spie­ga­to l’importanza di ques­ta inizia­ti­va. L’Amministrazione provin­ciale ha già real­iz­za­to quat­tro trat­ti di piste cicla­bili, nel­la Fran­ci­a­cor­ta, nel­la Bas­sa Bres­ciana, nel­la Val Camon­i­ca e sul Gar­da. Ma ne esitono molte altre già in cantiere, in atte­sa di com­ple­ta­men­to e in prog­et­to. «La nos­tra ambizione — ha spie­ga­to l’assessore Paroli­ni — è quel­la di creare una rete viaria cicla­bile, com­ple­ta di seg­nalet­i­ca, che pos­sa col­le­gare l’intera provin­cia. In questi cinque anni abbi­amo spe­so cir­ca 15 mil­iar­di di vec­chie lire per finanziare la creazione di questi per­cor­si, che ver­ran­no da noi man­tenu­ti e con­siderati come se fos­sero strade provinciali».

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